Un drone per ammirare i beni culturali di Gela, una visione inedita per rilanciare il territorio

Utilizzare un drone per riscoprire le bellezze artistiche e storiche di Gela mostrandole da un punto di vista nuovo e inedito.

È questa l’idea di Nuccio Mulè, presidente della sezione locale dell’Archeoclub, un’iniziativa che lo vedrà impegnato per tutto il 2016 con l’obiettivo di mostrare i tesori artistici, come quadri e affreschi, custoditi nelle chiese della città, ma anche i monumenti storici attraverso proprio l’uso di un aeromobile a pilotaggio remoto, cioè pilotato a distanza grazie a un sistema computerizzato a bordo del velivolo, meglio conosciuto come drone. Un progetto che è già iniziato in via sperimentale all’interno della chiesa San Francesco, grazie alla disponibilità di don Giorgio Cilindrello, in cui è stato possibile riprendere le famose tele dello Zoppo di Gangi e lo spettacolare soffitto dell’edificio. A inaugurare l’iniziativa un video girato alla Torre di Manfria e che è già record di visualizzazioni e condivisioni sul web. Il progetto, promosso gratuitamente dai soci dell’Archeoclub, mira a far conoscere ai cittadini e non solo il grande potenziale artistico e culturale di Gela, che merita di essere rivalutato.