Un laboratorio di stupefacenti nella sua casa di Manfria. Scatta l’arresto

 Scoperto dalla Polizia di Stato laboratorio per la coltivazione e produzione di stupefacenti  destinati allo spaccio delle piccole dosi da esse ricavabili. Scatta l’arresto nei confronti di un pregiudicato gelese con precedenti specifici in materia di stupefacenti. Si tratta di Emilio Giarrizzo di 26 anni. L’arresto è avvenuto ieri da parte degli agenti della Sezione investigativa diretta dal commissario Francesco Marino. In particolare, la polizia ha  avuto sospetto che all’interno dell’abitazione estiva della famiglia Giarrizzo, sita a  Manfria, in via dei Larici, vi fosse sostanza stupefacente in ragione di movimenti sospetti segnalati da un anonimo interlocutore, così ha deciso  di intervenire per effettuare una perquisizione domiciliare. Giunto sul posto, il personale ha percepito un forte odore proveniente dell’interno, notando che l’abitazione era chiusa da porte  ferrate che ne impedivano il facile accesso. Ricevuta la disponibilità del suo proprietario all’intervento di un tecnico che ne potesse consentire l’apertura, in quanto le chiavi in suo possesso non erano sufficienti per accedere, gli operatori di Polizia   hanno trovato  all’interno l’esistenza di un  vero e proprio laboratorio, dotato di tutte le attrezzature necessarie alla coltivazione ed alla produzione di piante di marijuana. Presenti sul posto piante di canapa indiana del tipo cannabis, di stupefacente dello stesso tipo già essiccato e di tutto il materiale necessario al suo spaccio. Il quantitativo di stupefacente sequestrato è complessivamente a circa 400 grammi. Sul posto, è stato anche trovato un marchingegno elettrico, alimentato anche da alternatore di corrente, a batterie, nell’eventualità di un improvviso distacco di fornitura di energia da parte di Enel,  in stato di perfetto funzionamento e composto anche  un elimina insetti, da una lampada a raggi Uva e  da irrigatori d’acqua, il tutto collegato alle prese elettriche e ad appostiti termostati e timer. Al fine, poi, di mantenere costante la temperatura per la crescita dello stupefacente, è stato anche trovato un ventilatore ad aria calda e uno ad aria fredda, anche e ssi dotati di appositi timer per l’attivazione ad orari alternati.
Gli agenti hanno sequestrato il materiale ritrovato. Dopo l’arresto si è scoperto che il giovane Emilio Giarrizzo  avesse la prevalente disponibilità di quell’abitazione nelle giornate settimanali di venerdì, sabato e domenica dell’intero anno, essendo impegnato nella sua attività lavorativa di elettricista nelle rimanenti giornate,  ed essendo la stessa abitazione utilizzata dai genitori soltanto nella stagione estiva. Dopo le formalità il giovane  è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Gela a disposizione del Sostituto Procuratore di turno, D’Antona.