Un polo oncologico per Gela, intitolato a Graziano Biundo. Interviene la Destra in Movimento

Sebbene a Gela si registri una  percentuale di malattie tumorali superiore alla media italiana, dovuta anche allo stato di inquinamento della città, inserita come area Sin (sito di interesse nazionale), il polo oncologico è stato destinato al Sant’Elia di Caltanissetta. Un’inspiegabile provocazione utile ad incrementare la sofferenza del popolo gelese, vessato da decenni”, ha affermato la Destra in Movimento 
“La faccenda – comunica il presidente Francesco MInardi – assume aspetti grotteschi se si considerano anche le precarie condizioni delle strutture sanitarie a Gela, esposte con imbarazzo dal direttore dell’Asp Iacono, il quale non ha potuto non esclamare , con velata ironia ma celando un’amara verità, che ai medici non piace Gela”. Gela ex Perla del Mediterraneo è diventata un sito altamente inquinato, con una classe politica distante dalla realtà e dai cittadini, afferma Minardi, che parla di continui “furti a mano armata” nei confronti del territorio gelese. “Auspichiamo che il polo oncologico venga assegnato a Gela e intitolato a Graziano Biundo, un uomo che ha lottato contro la malattia con immensa forza d’animo”, conclude la Destra in Movimento.