Gela, un porto nuovo entro primavera e la restituzione delle somme del canale di emergenza

I lavori per il canale di emergenza sono stati finanziati, senza che l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta abbia chiesto il consenso al comune di Gela, con parte delle somme delle Compensazioni Eni da destinare alla riqualificazione del porto. Questo quanto sottolineato stamani dal sindaco Domenico Messinese, durante la riunione a palazzo di città, che ha visto la presenza del Gruppo di Lavoro porto, del comitato del porto del Golfo di Gela, del presidente del consiglio comunale Alessandra Ascia e dei deputati gelesi Giuseppe Arancio e Nuccio Di Paola.

Il comune si attiverà per diffidare la Regione Siciliana per la restituzione delle somme per i lavori del canale spese inutilmente .

Chiara è stata infatti oggi la richiesta della restituzione di circa 300 mila euro per un canale che oggi risulta nuovamente impraticabile. Le risorse finanziarie `del canale di emergenza non possono essere comprese in quelle somme di 5800000 euro di quell’accordo firmato nel settembre del 2016. Ha sottolineato il presidente del consiglio comunale Alessandra Ascia.

Allungamento e braccio di ponente sono i lavori di riqualificazione che aspetta il porto di Gela da un anno e mezzo. I presenti alla riunione di oggi si auspicano che gli interventi possano partire al più presto, visto che la gara per la caratterizzazione delle sabbie è stata assegnata, in modo da avere entro la primavera 2016 un porto nuovo.

Questa almeno sarà la richiesta che l’amministrazione avanzerà al presidente Musumeci all’incontro che si avrà entro il 16 gennaio prossimo. Anche il neo deputato regionale Nuccio Di Paola presenterà una interrogazione all’Ars in cui chiederà spiegazioni del ritardo dell’inizio dei lavori sul porto di Gela. Ritardo che già si è avuto nell’espletamento della gara di caratterizzazione a causa di intoppi burocratici.

Intanto un documento condiviso è stato preparato da tutti i presenti al tavolo di oggi, compreso i deputati Arancio e Di Poola per richiedere con urgenza al Presidente Musumeci una riunione, con la presenza del dipartimento regionale della Protezione Civile per la verifica di tutto l’iter autorizzativo per i lavori propedeutici al Porto di Gela, come previsto dall’accordo firmato il 27 settembre 2016 .

Si richiederà anche il cronoprogramma degli interventi per la caratterizzazione e per il dragaggio di tutti lo specchio d’acqua e lo stato dell’iter per l’autorizzazione dell’allungamento del braccio .