Un semplice ricordo

Erano le 2.10, prime ore ancora buie del nuovo giorno, quando presso l’ospedale Vittorio Emanuele di Gela ci lasciava, all’età di 86 anni, Don Lillo Di Gregorio, ex parroco maso prattutto odierno padre della comunità San Domenico Savio.

Una parrocchia difficile sotto molti aspetti quella che da vent’anni ormai Don Lillo con amore guidava. Una chiesa in un quartiere di frontiera, borderline tra due realtà spesso difficili da conciliare, era riuscita a diventare, sotto la sua saggia guida, punto di riferimento per giovani e adulti, bisognosi e volontari.

 

“Fare il bene senza apparire. La violetta sta nascosta ma si conosce e si trova grazie al suo profumo” . Questo insegnamento di Don Bosco e cardine del credo salesiano sembrerebbe rispecchiare a pieno l’opera di Don Lillo e del suo amato oratorio, cattedrale semi celata tra due “deserti”, punto di ritrovo, di comunione e di sport.

Un parroco Missionario che preferiva le strade, le case e gli altari alle scrivanie, che preferiva stringere altre mani piuttosto che imporre le sue dall’alto.

Predicatore convinto del fatto che in ogni persona, anche la più disgraziata, v’è uno spiraglio di accesso al bene e che suo compito di salesiano non era che di trovarlo e accrescerlo con “l’amorevolezza”.

 

Nella memoria di coloro che l’hanno conosciuto rimarrà sempre il suo sguardo penetrante e la sua schiettezza. La sua voglia di trovare sempre soluzioni, nuove strade, ponti inesplorati per avvicinare umano e divino, per abbracciare tutti gli uomini.

Ma anche la fermezza e la forza, quel cipiglio spesso severo che mal celava la smisurata bontà d’animo di chi sa di essere amato.

Quell’animo brillante al punto che continuerà ad illuminare la parrocchia, i parrocchiani, l’oratorio, il quartiere tutto e ad alimentare la fiammella di affetto che nel corso della vita ha acceso nei cuori della comunità gelese. Dono che rende immortali.

 

Lunedì alle 16.00 si celebreranno i funerali al pala don bosco in presenza dell’intera comunità salesiana. Non sarà un addio ma un accorato arrivederci. Una preziosa

occasione per tutti coloro che avevano imparato a conoscerlo, amarlo e considerarlo un punto di riferimento per raccogliersi attorno a lui, ancora una volta, nel luogo che è stato per tanti anni non solo la sua casa ma anche la sua creatura.

Con la fede e la fiducia che ci ha insegnato vogliamo dire semplicemente ciao:

Ciao Don Lillo, riposa in pace.

“Vicino o lontano io penso sempre a voi. Un solo è il mio desiderio, quello di vedervi felici nel tempo e nell’eternità.”

 

 Don Bosco

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