Un successo il convegno alla Romagnoli: adolescenti con vetrinismo dell’identità e autismo tecnologico

Divisi tra il vetrinismo dell’identità e l’autismo tecnologico. Usano tantissimo le tecnologie fornendo dati sensibili, rischiano il reato di furto d’identità. Non sempre denunciano i bulli o i cyberbulli. Inviano e ricevono foto erotiche. Nuove emergenze adolescenziali di cui si è parlato questa mattina presso la Scuola secondaria di primo grado “Ettore Romagnoli” nel corso di un convegno organizzato, coordinato e concluso dalla Dirigente Sandra Scicolone in collaborazione con l’Osservatorio locale Area DISCO di Gela.

“Vite apatiche: le nuove emergenze adolescenziali. Troppo web, poco studio e tanta anaffettività” il titolo volutamente forte scelto per l’incontro come ha precisato la Dirigente Sandra Scicolone aprendo i lavori. E’ stata la psicologa Sandra Micchiché a riepilogare alcuni dati emersi da una ricerca già presentata in una conferenza stampa lo scorso ottobre dove emerge un adolescente che riceve richieste di foto intime e dichiara di restare connesso al web dalle 5 alle 8 ore al giorno. “Lancio un appello ai genitori – ha detto la dottoressa Sandra Miccichè- sorvegliate i vostri figli. Cercate di capire cosa trasmettono o ricevono sui tablet o gli smartphone”.

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Di vetrinizzazione dell’identità ha parlato il sociologo dell’Università di Messina Francesco Pira, che ha ribadito come spesso i genitori adultescenti (adulti che assumono comportamente da adolescenti) non riescono a sapere quale è la vita on line dei loro figli. “La tendenza è quella di mostrare quello che non siamo ma che può piacere agli altri – ha rilevato il docente di comunicazione dell’Ateneo messinese – e di non distinguere la differenza tra il reale ed il virtuale”.

Concetto ribadito dal Giudice della sezione penale del Tribunale di Gela, Marica Marino, trentenne, che ha parlato agli studenti presenti con il cuore in mano invitandoli a non far prevalere “il virtuale sul reale e di superare insicurezze e fragilità”.

Non sono mancati gli interventi istituzionali dell’assessore alla pubblica istruzione del Comune, Licia Abela, e del Comandante dei Vigili Urbani, Giuseppe Montana.

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Presenti rappresentanti di molti istituti scolastici, docenti, del mondo del volontariato, dell’associazionismo e dei Club Service ma anche dirigenti dell’ASP.

Una mattinata ricca di spunti ma anche di contenuti quella vissuta dai rappresentati degli istituti superiori della città e dagli alunni delle terze medie della Romagnoli. Apprezzata molto la capacità dei relatori di trasmettere messaggi efficaci. Tutti i presenti hanno ascoltato le relazioni con grandissima attenzione.

 

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Scuola Romagnoli convegno emergenze adolescenziali pubblico

Scuola Romagnoli convegno emergenze adolescenziali pubblico

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