Un teatro per dare voce a sogni e idee: nasce “Epicicli” di Bella e Guarneri

Impegnati da sempre   nel teatro sperimentale, gli attori gelesi Giancarlo Bella e Tiziana Guarneri, propongono da oltre venti anni attività culturali e teatrali nel nostro territorio e all’estero. Una forma d’arte, quella del teatro, che hanno portato avanti con successo, formando la cooperativa teatrale Punto improprio,  ispirata alla tecnica di recitazione mimesica di Orazio Costa. L’ultima creatura di Punto Improprio è Epicicli, spettacoli che costituiscono uno specchio  di noi stessi e del mondo, per cercare, insieme al pubblico, nell’inferno in cui viviamo, ciò che inferno non è. Un viaggio nello spazio e nel tempo per dare voce a sogni e idee. «Come nelle “Città invisibili” di Calvino in cui per non soffrire ne “l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme” abbiamo due modi – asseriscono i due attori – Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio» Quest’anno “Epicicli” nasce come una rassegna teatrale all’interno della quale si muovono testi classici, di frontiera, nuovi testi inediti e anche artisti locali. Si tratta di quattro spettacoli da realizzarsi da Febbraio a Maggio, presso in Cine Teatro Antidoto di Macchitella. Si parte il 21 Febbraio con  “L’Alba del Terzo Millennio” di Pietro de Silva con Emanuele Puglia e Cosimo Coltraro. Il 26 Marzo andrà in scena  “Le Rane” Malincommedia sull’orlo del Mondo da Aristofane con Cinzia Maccagnano. Il 30 Aprile sarà la volta di :Stranotte dormo tranquilla” Una terapia contro il bruxismo di e con Giuliana Fraglica. La rassegna si concluderà il 15 Maggio: “di Edgar Allan Poe Un po’ di Poe” dai racconti di Edgar Allan Poe di Eliana Esposito. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21:00.  Dal prossimo anno, con il supporto e il sostegno del nostro pubblico, Epicicli intende aprirsi alla danza e alla musica per una più completa e attenta visione del nostro universo. «In un territorio come quello di Gela, ricco di potenzialità e creatività . affermano Giancarlo e Tiziana – si vuole dare spazio all’espressione degli artisti che, in questa nostra terra così martoriata, vi sono nati, o vi hanno vissuto e la conoscono e ne sanno parlare. Come nell’apparente moto retrogrado dei pianeti, ci piace poter rivedere la nostra storia attraverso gli occhi di chi ne ha gli strumenti per poterla reinterpretare».