A casa vero e proprio “arsenale da guerra”, arresto gelese. Ecco i particolari dell’operazione

Un vero e proprio arsenale da guerra quello che nascondeva nella sua casa di via del quartiere Sant’ippolito. Mirko Baio, un gelese di 42 anni, arrestato il 2 settembre scorso.  L’operazione   è stata illustrata stamani dal comandante dei carabinieri Antonio De Rosa durante una conferenza stampa tenuta con il procuratore Fernando Asaro.

In particolare Baio è stato bloccato e perquisito mentre si accingeva ad allontanarsi nei pressi di via Passaniti.

Nonostante l’esito negativo del primo controllo, visto  il comportamento sospetto dell’uomo, i militari hanno proceduto ad ulteriori approfondimenti estendendo le operazioni di perquisizione all’interno della sua abitazione.

All’interno di una federa da cuscino occultate le  3 pistole modificate: una senza matricola con relativo caricatore; un  revolver privo di marca modificato in cal. 22 senza matricola; una  pistola era  priva di marca con matricola abrasa e relativo caricatore contenente  4 proiettili cal 7,65 ed un proiettile in canna cal. 7,65. Insieme alle 3 armi vi erano un totale di 266 munizioni di vario calibro.

Inoltre come attrezzatura ed accessori sono stati trovati anche un silenziatore, un giubbetto uso antiproiettile, nonchè un grosso pugnale con lama da 20 cm.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Gela, è in fase di approfondimento.

L’ uomo costituiva un vero e proprio  pericolo per la cittadinanza, così come riferito dal procuratore Asaro . Il tenente Matteo Calcagnile ha sottolineato come il sequestro all’uomo sia stato effettuato dopo appurate verifiche sulla strada trovati colpi da arma da guerra. In città in aumento le armi giocattolo modificate.