Una piazza in cui sorgano Chiesa, Moschea e Sinagoga, l’ambizioso progetto di pace di un ingegnere

Un luogo di incontro di culture differenti dove israeliti, cristiani e musulmani possano condividere lo stesso spazio per professare religioni diverse. È questo l’ambizioso progetto dell’ingegner Francesco Nicolosi Fazio dal titolo “La piazza delle Tre Culture”. L’iniziativa mira a creare un vero e proprio luogo simbolo di pace in un periodo in cui i conflitti religiosi fanno da prima pagina nelle cronache mondiali. Una vera e propria piazza a pianta esagonale in cui convivano, una accanto all’altra, sinagoga, chiesa e moschea e in cui sorgano i tre rispettivi istituti di cultura religiosa. La città prescelta per la sua realizzazione è stata Catania, al centro del Mediterraneo. “La piazza delle Tre Culture è un sogno, una visione – ha affermato l’ideatore Nicolosi Fazio – ma oggi è proprio di visioni che l’uomo ha veramente bisogno, perché la caduta delle ideologie ha trascinato con sé, purtroppo, anche gli ideali. In questo periodo storico di aberranti contrapposizioni, può partire da Catania, dalla terra di Sicilia, in cui le tre religioni storicamente hanno convissuto, un nuovo modello di rapporto tra i popoli e i loro culti, che possa contrapporsi ai momenti di follia distruttrice del mondo, ormai inarrestabili”. La pianta esagonale della piazza sarà intrisa di continui rimandi simbolici, ogni elemento assumerà un significato profondo: i sei lati indicheranno nella stella di Davide la comune base delle tre religioni, cioè la Bibbia del popolo d’Israele. La posizione intermedia della chiesa rappresenterà il tramite storico e politico che la cristianità può offrire alle altre due religioni che, in questo nuovo millennio, mostrano maggiori tensioni e la collocazione speculare dei tre istituti favorirà il confronto costante tra culto e cultura. Il progetto, che trasformerà Catania in città ambasciatrice di convivenza pacifica e di scambio, verrà presentato venerdì 27 febbraio, alle 15:30, nella sala conferenza del Palazzo della Cultura. Saranno presenti, oltre all’ingegner Nicolosi Fazio, gli assessori comunali Licandro e Di Salvo e l’assessore all’urbanistica Erbicella.