Una via per Cristoforo Legname. Artista, per troppo tempo, sottovalutato dalla sua città

Intitolare una strada di Gela al pittore Cristoforo Legname. É questo il regalo che Vincenzo Pinna,  poeta e amico del noto  pittore gelese, vuole fare alla signora Vincenza, per i suo 90°compleanno. Vincenza ha avuto la fortuna di avere un figlio, come Cristoforo,  che ha portato il nome di Gela in ogni parte del mondo, da New York a Tokio. Il Pittore molto vicino alla pop art, è scomparso 15 anni fa, ed è stato un po’ troppo sottovalutato dalla sua città, altrove i suoi quadri sono sposti nelle più grandi gallerie, ma qui Cristoforo svendeva i suoi dipinti,  per bisogno. Vincenzo Pinna racconta della sua amicizia con Cristoforo, o, Lucio, come lo chiamavano in famiglia, eche voleva fare da grande l’artista a tutti i costi. Pinna ha già presentato la richiesta all’ufficio di Toponomastica del Comune di Gela. Pubblichiamo la descrizione che fa del grande artista. “Ho avuto un rapporto d’amicizia con Cristoforo Legname sincero e onesto abbiamo affrontato tante battaglie assieme al Dott.Guglielmo Lento e Rosario Crocetta. Artista poliedrico, nato a Gela, dove ha passato gli ultimi anni della sua vita, dopo aver girovagato il mondo in cerca di nuove esperienze artistiche e culturali. Ha cominciato a lavorare l’argilla già all’età di 11 anni, ritraendo il volto della madre. Finite le scuole medie si iscrive all’Istituto tecnico industriale, mentre già lavora alla realizzazione di opere presso pittori e artigiani locali. Diplomatosi tenta la carta della laurea e si iscrive a Scienze naturali, ma lo studio universitario non lo appaga in pieno, abbandona la terra natale e si trasferisce a Firenze dove frequenta corsi di disegno e pittura. Gira il mondo ma pianta le tende a Parigi, capitale dell’arte e della cultura nel mondo, dove riceve il prestigioso premio internazionale Jadore Venice.  Viene notato per le sue capacità artistiche dal maestro Zola,il quale inizia un Legname ancora giovane all’uso del colore,stimolando in lui inoltre tutto ciò che avrebbe voluto esprimere artisticamente. La morte improvvisa del padre lascia nel giovane artista una traccia ed un vuoto incolmabile da cui si scuote gettandosi anima e corpo nell’organizzazione di una mostra personale a Firenze,nella quale emerge la sua dimensione artistica che passa sotto la definizione di “Metamorfosi Genetica. Torna in Italia, dove inizia la sua esperienza a Torino presso la famiglia Agnelli alla Fiat,quindi un periodo definibile di “meditazione”che lo porta ad alcune considerazioni sull’arte e su certi artisti. Cristoforo Legname ha tenuto mostre sia in Italia (Firenze, Torino, Pisa, Trieste, Roma, Gela) che all’estero ( Dallas, Atlanta, Parigi, Lugano, Libia, Albania, Tokyo). Ha ricevuto diversi riconoscimenti a carattere internazionale ( tra i tanti l’Oscar dei due Mondi). È rimasto legato a Gela, dove ha mantenuto un laboratorio studio per la creazione delle sue opere. Muore il 28 maggio del 2000.