Unicobas contro “Buona Scuola” e “Jobs Act” . Sciopero generale il 24 ottobre

Archiviato lo sciopero Cobas-studenti del 10 ottobre scorso adesso si inizia a parlare dello sciopero generale da parte di Unicobas, Usb e Orsa.
La protesta non è limitata al Piano Scuola ma anche il Jobs-act.
In realtà l’Unicobas punta il dito anche contro il piano di assunzioni, considerato in parte velleitario e in parte iniquo. In quanto agevolerebbe solo i precari della Gae (anche quelli che rifiutano incarichi da anni): tutti gli altri (anche quelli con più anni di servizio), dovranno cambiare lavoro. Stefano D’Errico, segretario nazionale Unicobas, mette in evidenza che gli assunti risulteranno molti di meno anche rispetto alle Gae, perché il Governo ha deciso di far “sparire” i posti vacanti ed alla fine assumerà solo sul turnover dei pensionati, obbligando il personale di ruolo a sostituire gratis gli assenti (calcolo a debito dei giorni di chiusura delle scuole con la ‘banca delle ore’)”.
L’Unicobas mette in guardia anche dai rischi dell’organico funzionale: “Tutti i docenti perderanno la titolarità sull’istituto: con l’ ‘organico funzionale’ si verrà assegnati ad ‘una rete di scuole’, e uno dei Dirigenti di queste deciderà in quale si lavorerà e con che mansioni. Se necessario, il dirigente potrà obbligare il docente a sostituire gli assenti, anche in scuole diverse”.
Le critiche al piano “La buona scuola” si estendono anche al merito e alla carriera.
“ Gli insegnanti – denuncia d’Errico – passeranno la vita a raccogliere ‘crediti’ da inserire in un Portfolio ‘vagliato’ discrezionalmente dal ‘Nucleo di Valutazione’ di ogni scuola, che potrà operare in modo diverso dai ‘nuclei’ delle altre. Senza dimenticare che saranno aboliti tutti gli scatti di anzianità e rimarrà solo lo stipendio-base”.

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