Urgente sfangamento diga Comunelli: l’on. Arancio presenta un’interrogazione all’Ars

Intervenire urgentemente per effettuare le operazioni di sfangamento della Diga Comunelli e la  messa in sicurezza.

Questo quanto chiesto dall’on. Giuseppe Arancio con una interrogazione che sarà presentata all’Ars agli assessori regionali dell’Energia e dell’Agricoltura. Il deputato del Pd, chiede anche a che punto sia l’iter di approvazione del progetto per il consolidamento e la messa in sicurezza della Diga Disueri

Il Servizio nazionale Dighe ha ordinare di abbassare il livello dell’acqua della diga Comunelli, nel territorio di Gela, dagli attuali 90 cm a 30 cm, per ragioni di sicurezza. La limitazione alla capacità dell’invaso è determinato dall’inutilizzo dello scarico di fondo che attualmente è coperto di fango ma che deve essere necessariamente libero al verificarsi di condizioni di emergenza, quali frane, eventi sismici. Per tale ragioni il deputato chiede l’intervento urgente di sfangamento per liberare lo scarico di fondo.

“Le operazioni di sfangamento sono già state proficuamente realizzate nel caso della Diga Ragoleto: nel 2009, con un investimento limitato e in tre mesi di lavoro, è stato possibile procedere alla classificazione del fango, all’individuazione del bacino dove convogliarlo e alla presentazione del progetto di sfangamento al Ministero e al Servizio nazionale dighe”. Ha scritto il deputato.

La diga Comunelli serve un vasto comprensorio irriguo tra Gela, Licata e Butera con coltivazioni che necessitano di grandi quantitativi di acqua. Senza intervento i danni sarebbero ingenti. Tra l’altro anche la diga Disueri, che fornisce acqua ad est della Piana di Gela, necessita di interventi di consolidamento e messa in sicurezza, e le relative opere sono inserite nell’elenco degli interventi previsti dal Patto per la Sicilia e finanziate con 20 milioni di euro.

il relativo progetto è attualmente all’esame del Servizio Dighe nazionale.