V Commissione: istituire una Commissione mensa scolastica, troppe le inadempienze rilevate dai genitori

Col la fine delle attività didattiche, la  V Commissione Ambiente e Sanità ritorna ad affrontare la questione mensa scolastica. In primo piano l’assenza di una programmazione a lungo termine, i mancati controlli che verifichino la corrispondenza tra ciò che prevede il capitolato di appalto e il servizio erogato, quest’ultimo spesso carente, e la necessità di istituire una Commissione mensa per monitorare il servizio. 

“All’inizio del mese di Aprile abbiamo ricevuto delle segnalazioni da parte di genitori di una scuola per l’infanzia, lamentando un servizio scadente e poco controllabile. Così abbiamo deciso di affrontare il tema e capire quali potessero essere le criticità di un servizio che desta sempre tanta attenzione sotto il profilo organizzativo, nella misura in cui, anche quest’anno, è partito a Febbraio e si è concluso a Marzo; e troppa poca considerazione sotto il profilo gestionale e della qualità.” Ha sottolineato la commissione presieduta dal consigliere Virginia Farruggia. 

“L’amministrazione, chiaramente, ha deciso di non investire su questo settore, infatti, lo stesso è sprovvisto di personale per poter provvedere a tutte le esigenze e alla programmazione che una visione a medio e lungo termine per un settore così strategico, quello dell’istruzione, per la crescita socio-culturale di una comunità, imporrebbe. Carenze dal punto di vista della pianificazione, carenze dal punto di vista della comunicazione alle famiglie, che è normale si interessino di ciò che i propri figli mangiano, e carenze dal punto di vista della qualità.”

“Dopo aver incontrato i genitori ed aver effettuato i sopralluoghi presso gli istituti dell’infanzia ed i centri cottura, abbiamo anche incontrato il responsabile della ditta che si è aggiudicato l’appalto, ed effettuato un accesso agli atti per poter verificare la reale corrispondenza tra il servizio erogato e quanto previsto dai documenti contrattuali, nonché dalle linee di indirizzo Nazionale per la ristorazione scolastica, emanate dal Ministero della Salute. Purtroppo ancora una volta riscontriamo diverse inadempienze; una costante ormai della maggior parte degli appalti pubblici, per la totale assenza dei controlli tesi a rispettare esattamente il capitolato o le così dette offerte migliorative, utili, solo, in certi casi, a produrre carta da mettere agli atti, come specchietto per le allodole.”

“Quello che nella pratica è emerso dalla trattazione del tema, è il mancato rispetto del calendario, che troppo spesso veniva variato senza dare comunicazione ai genitori, impossibilità di verificare la qualità e le caratteristiche espresse dal capitolato in merito ai prodotti (lungo elenco di prodotti bio e relativi elenco dei fornitori), per la mancanza delle schede tecniche del prodotto presso i centri di cottura, totale mancata applicazione del progetto di educazione alimentare, prevista dai documenti contrattuali, che avrebbe visto il coinvolgimento dei genitori, dei bambini e delle insegnanti.”

Dopo aver messo in evidenza le criticità, la V Commissione Ambiente e Sanità, chiede all’amministrazione di poter  preparare una gara pluriennale per il servizio di refezione, sempre in un’ottica di pianificazione dello stesso, chiede anche, sfruttando i mesi estivi e nelle more che si possa effettuare la nuova gara, a conclusione dell’appalto ancora per poco in corso, che i locali dei vari istituti scolastici, in cui si offre il servizio di refezione, vengano adeguati, secondo la normativa e secondo le linee guida del Ministero della Salute, così da garantire ambienti salubri e sicuri.

“Inoltre raccogliendo la proposta dei genitori, abbiamo lavorato all’istituzione di una Commissione Mensa, così come previsto dal Ministero della Salute. Dopo aver interloquito con il settore di competenza, nonché con il dirigente, abbiamo appreso che la stessa, già nel 2008/2009 aveva predisposto sia la delibera di giunta che la determina di Consiglio Comunale per l’istituzione e la regolamentazione della Commissione suddetta. Allo stato attuale, quindi, nel momento in cui partirà la nuova gara e verrà aggiudicato il nuovo appalto, si potrà subito convocare la Commissione che si occuperà del monitoraggio della gestione del servizio, coinvolgendo tutte le parti interessate, per garantire ai bambini un adeguata alimentazione e di conseguenza una corretta prevenzione primaria.”