Vandalizzato il luogo della memoria di Ponte Olivo. Mulè: atto insensato e gratuito

  Un’azione vandalica si è consumata nel luogo sacro della memoria a Ponte Olivo: l’asta della bandiera italiana piegata. Un atto insensato e gratuito su cui ha espresso parole di sdegno  il prof. Nuccio Mulè, che  assieme a Giancarlo Picchioni sono impegnati da decine di anni per  sostituire le bandiere nei siti della memoria delle due guerre mondiali.

«Un’azione oltre che vandalica anche offensiva per la memoria di quanti hanno perduto la vita per la conquista della libertà. Infatti proprio in questa contrada il 10 e l’11 luglio del 1943 si consumò uno dei più violenti scontri armati dell’Operazione Husky tra gli Alleati e le forze dell’Asse che passò alla storia nazionale come ’La Battaglia di Gela’ e che fece diventare la nostra città prima in tutta Europa ad essere liberata.» Ha detto il prof. Nuccio Mulè.

   Un cippo piramidale con una scritta, una croce e una bandiera italiana ricordano un cruento scontro che vide in particolare la “Divisione Livorno” del regio esercito italiano decimata dal bombardamento navale degli americani sulla Piana del Gela.

  « Un’azione vigliacca quella di piegare un’asta metallica, su cui sventola la bandiera italiana, molto resistente in quanto ad anima piena ma certamente non per le mani ignoranti e sacrileghe, determinate a compiere questo insano gesto» . Non vi è nemmeno un appiglio ad una valutazione ideologica in quanto la scritta è dedicata ai Caduti italiani e stranieri della battaglia di Gela nel luglio del 1943: lotta contro i nemici fatta con il sacrificio, nella fede e con auspicio di pace e libertà. 

 « Quindi puro vandalismo che purtroppo nella nostra città è frequente soprattutto a danno dei beni monumentali e il Castelluccio, la Torre di Manfria, diverse aree archeologiche e oggi l’asta della bandiera italiana ne rappresentano un triste esempio. Ha concluso Mulè