Varianti al Prg di Gela? Interviene la II Commissione all’Urbanistica

“La commissione Urbanistica, Lavori Pubblici e Toponomastica del Comune di Gela, invita e diffida il Sig. Sindaco e l’Assessore all’urbanistica nel sollecitare immediatamente il progettista del P.R.G. a procedere nel visualizzare e contro dedurre in ordine alle osservazioni pervenute all’ente. Pertanto è convincimento di questa commissione che qualsiasi altra determinazione in merito, da parte dell’AssessoratoTerritorio e Ambiente D.R.U, costringerebbe la suddetta commissione ad intraprenderetutte le iniziative politiche e legali per garantire al Consiglio Comunale e alla Commissione stessa, ildiritto-doveredi valutare e trattare ognisingola osservazione e controdeduzione.”Questo quanto hanno comunicato dai  componenti della commissione presieduta dal consigliere Cristian Malluzzo il 3 febbraio scorso. Il riferimento è il Prg Urbani pubblicato,  dopo varie vicissitudini nell’ottobre scorso, e che dovrebbe sostituire quello del 1971. La revisione del  Piano regolatore  fu  affidata nel 1990 all’architetto  Urbani e che solo nel 2010 (il progettista aveva consegnato la prima stesura nel 1994) sembrava aver trovato un punto di approdo con l’adozione da parte di un commissario ad acta dello strumento urbanistico, in sostituzione del precedente. Poi nacquero i problemi della sua pubblicazione, tra l’altro il neo assessore  Francesco Salinitro, sebbene avesse manifestato le sue perplessità sull’opportunità di tenere in vita il Prg di Urbani, che lui avrebbe voluto piuttosto azzerare per ricostruire un nuovo Piano, non se l’è sentita ad un passo dalla sua definizione, anche perchè ciò avrebbe  comportato altri ritardi.
Salinitro ha così maturato la decisione che si  potesse procedere con la definizione del Piano fermo a Palermo. Scaduti i termini per la presentazione di eventuali nuove osservazioni  e opposizioni, facendo salve quelle presentate nel 2010, sarà Urbani ad esaminarle e a controdedurle. Gli atti passeranno poi al vaglio del Comitato regionale per l’Urbanistica (Cru) a cui spetta l’ultima   parola. Se tutto sarà a posto, sarà lo stesso Cru a predisporre il relativo decreto di approvazione .Ed ecco arrivare il primo febbraio scorso la  comunicazione da parte dell’Assessorato regionale Territorio e ambiente , dipartimento Urbanistica, con cui si è sottolineato che essendo passati cinque anni dalla dati di adozione del piano si incarica il responsabile del Settore Urbanistica del comune di Gela a  verificare eventuali variazioni  urbanistiche derivanti da specifiche norme che potessere interferire con il piano medesimo. Il parere dell’Ufficio legale della presidenza della Regione, nel 2012  aveva sottolineato come l’intero iter di adozione ed approvazione commissariale del prg, vada considerata in una prospettiva di rapidità di intervento sostitutivo al fine di superare l’inerzia comunale, indifferendemente l’avvicendamento della composizione dell’organo consiliare. A ciò è seguita la lettera da parte del comune di Gela che sottolinea come il Prg sia stato adottato con intervento sostitutivo del commissairoo regionale e che i consigli comunali non formulano deduzoni e controdeduzoni, in quanto ciò comporterebbe una tempistica eccesssivamente lunga
 
 
 

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