Vecchi disagi a Sant’Ippolito, residenti: “Amministrazione sorda”

Passano gli anni, ma i disagi nel quartiere Sant’Ippolito a Gela sono sempre gli stessi. Pagine e pagine di richieste reiterate ed elenchi puntati con i problemi che attanagliano la zona. Fra questi la drammatica assenza d’acqua a cadenza quasi giornaliera, che in passato ha acceso le proteste dei residenti stremati, le buche nell’asfalto, le caditoie tappate e intasate da rifiuti e terra che impediscono il defluire dell’acqua piovana, causando cosi allagamenti e disagi a negozi e abitazioni, in cui l’acqua fuoriesce dai servizi igienici.

Tra le richieste formulate nel tempo anche quella relativa al rilevamento di polveri sottili nella via Crispi, situazione sollevata dal comitato ben tre anni fa.

“Questo quartiere vive ormai nell’apatia – ha affermato Gianfranco Origoni, presidente del comitato – noi cittadini non abbiamo la bacchetta magica, non possiamo risolvere i problemi. Io invito le istituzioni a un confronto per dimostrare loro con carte alla mano quello che non hanno mai fatto. L’amministrazione è sorda!”. “A chi dobbiamo rivolgerci – ha aggiunto il vicepresidente Franco Tinnirello – se l’amministrazione non ci ascolta? Siamo stanchi di richieste, servono interventi”.

A fare da amaro contorno a uno scenario già abbastanza spiacevole è anche lo stato di abbandono in cui versano le aree verdi, per le quali i residenti avevano fatto richiesta di potersene occupare, ma è stata bocciata. Problemi inoltre anche alla sicurezza dei pedoni in vie quali quella Recanati. Lì più volte il comitato ha sollecitato le strisce pedonali, ma ad oggi nulla è cambiato.

Ad oggi anche la mancata messa in sicurezza di un canalone nei pressi della chiesa Sacro cuore, dove spesso si sono registrati incidenti e anche seri.

Insomma i problemi, come i guai, non mancano mai!

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