“Vedere nei poveri la Porta Santa di Gela: l’apertura ieri, con mons. Gisana

Dopo aver offerto il pranzo a 380 proveri con  la festa della Santa Famiglia di Nazareth,  la Piccola Casa della misericordia di Gela ha vissuto ieri un momento di grazia: l’apertura della Porta della Misericordia. Il vescovo di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, ha predisposto che, oltre la basilica cattedrale, il centro diaconale di Gela possa essere luogo giubilare. Per l’occasione mons. Gisana ha prima celebrato la Santa Messa in Cattedrale alla presenza delle autorità civili, tra cui il Sindaco di Gela Domenico Messinese, il presidente del consiglio comunale Alessandra Ascia, assessori e consiglieri comunali, il vice prefetto ed il vice questore, e tantissimi cittadini che hanno riempito la Chiesa Madre.”La Porta Santa sono i poveri e i bisognosi”, ha detto mons. Gisana. La celebrazione è stata animata dal coro Perfecta Laetitia. Don Pasqualino Di Dio, è stato definito da papa Francesco ” il sarcerdote della misericordia”. La Piccola Casa della misericordia è stata fondata dal giovane prete. Il 2 aprile 2013, si legge in un comunicato, don Pasqualino si recò in Vaticano e parlò al Papa “delle situazioni che stava vivendo la Sicilia, particolarmente del dramma degli sbarchi a Lampedusa e i disagi della sua città di Gela” e il Pontefice “lo invitò ad aprire una Casa dove tutti potessero sperimentare la misericordia di Dio e la tenerezza della Chiesa”. La Piccola Casa  collabora con la Caritas diocesana, le istituzioni locali, le parrocchie e le associazioni presenti nel territorio. Grazie ai tanti volontari, è possibile assistere oltre 2000 persone. Tante le iniziative, come il centro di ascolto, la mediazione familiare, le consulenze professionali, la mensa della solidarietà, l’emporio dei vestiti e servizio lavanderia, il servizio distribuzione generi alimentari, i laboratori artigianali e bomboniere solidali.  Tanti i progetti in cantiere: come l’ambulatorio oculistico  e il servizio di supporto al carcere e al mondo sanitario. “Accogliamo la decisione del nostro vescovo di aprire la Porta della Misericordia nella Piccola Casa, come un esortazione a continuare a vedere nei poveri la ‘Porta santa’”, ha detto don Pasqualino.