Verso la fine dell’era messinese? Sempre più firme alla sfiducia, ma mozioni separate

Sembrerebbe che l’amministrazione messinese abbia ormai i giorni contati, dopo il Sì emerso dall’incontro con la Direzione Pd che si è tenuto ieri sera. Dopo la fine della giunta tecnica da sostituire con una politica, e la costituzione di una mezza giunta ancora non presentata al consiglio comunale ma che ha ancora il sapore di tecnico, per il sindaco Domenico Messinese potrebbe non esserci più subito dopo il Natale la possibilità di continuare gli altri due anni e mezzo di lavoro per la città.

Falliti i tentativi di avvicinamento al Pd e a centro destra, per costituire una ipotetica alleanza, ormai il sindaco sembra sempre più solo. Il centro destra, ha firmato senza pensarci due volte la sfiducia, convinto sempre più di andare all’elezione dopo il successo ottenuto alle regionali e quindi sfruttando tale opportunità. Il documento di sfiducia depositato qualche giorno fa dai 12 (Salvatore Scerra di Forza Italia, Crocifisso Napolitano di Forza Italia, Sara Cavallo di Forza Italia), Vincenzo Cascino di Diventerà Bellissima, Anna Comandatore di Diventerà Bellissima, Giovanni Panebianco di Diventerà Bellissima, Luigi Di Dio di Energie per l’Italia, Francesca Caruso di Energie per l’Italia e Salvatore Farruggia di Lega dei Popoli/Noi con Salvini, conl’aggiunta di tre indipendenti Vincenzo Cirignotta e Angela Di Modica, e del liberale Salvatore Sammito)  probabilmente non sarà più modificabile con altre firme, e ogni coalizione presenterà la propria sfiducia.

“Abbiamo mostrato con i fatti che il nostro Partito ha avuto sempre al centro il perseguimento degli interessi della città, a differenza di chi prima ha trattato con Messinese e poi ha presentato la sfiducia. Ha detto Di Cristina, che ha sottolineato come il Pd presenterà una sua mozione di sfiducia. La stessa cosa verrà fatta dal Movimento Cinque Stelle, i primi consiglieri (Virginia Farruggia, Angelo Amato, Simone Morgana, Enzo Giudice), a volere mettere fine alla amministrazione messinese, e che hanno aspettato con ansia i 24 mesi per poter esprimere la loro sfiducia ad un sindaco che avevano sostenuto e che poi si è rivoltato contro il movimento stesso, defenestrando gli assessori grillini”.

Ora tutti aspettano con ansia cosa decideranno i quattro consiglieri di Sicilia Futura, Giuseppe Ventura, Antonino Biundo, Cristian Malluzzo e Sandra Bennici, anche se quest’ultima ha espresso chiaramente la volontà di lasciare lavorare ancora il sindaco per evitare quell’immobilismo che non farebbe bene alla città, ma il partito potrebbe aderire alla sfiducia, ora che Cardinale in vista delle elezioni nazionali di marzo, ha espresso chiaramente la volontà di avvicinamento al Pd.

E ancora ci sono gli ex crocettiani, Maria Pingo, Antonio Torrenti e Giuseppe Guastella, e l’esponente di Articolo 1 Carmelo Casano. Gli occhi sono puntati anche su di loro.  Tutto potrebbe diventare possibile, intanto sul piatto vi sono 20 firme, tra centro-destra, Pd e M5S, e l’era messinese potrebbe già essere agli inizi del 2018, solo un ricordo dell’anno vecchio.