Verso la stabilizzazione 23 infermieri nel nisseno. Nursind: adesso nuove assunzioni

Dopo svariate sollecitazioni, finalmente anche all’Asp di Caltanissetta è arrivato il via libera alla stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato, anche e soprattutto per quanto riguarda la figura dell’infermiere. Solo così si può evitare la fuga del personale. Ma ora servono nuove assunzioni”. Lo ha affermato  Giuseppe Provinzano, segretario territoriale del Nursind, commentando la pubblicazione del bando in Gazzetta la scorsa settimana.

Nel Nisseno sono 23 i precari che viaggiano verso la stabilizzazione.

“Molte altre Aziende sanitarie provinciali – ha continuato  Provinzano – hanno già bandito i concorsi per l’assunzione di personale infermieristico medico e tecnico professionale da stabilizzare. A Caltanissetta questa procedura è partita da poco. A pagarne le conseguenze rischiano di essere come sempre i pazienti”.

“Svariate volte avevamo sollecitato la necessità di stabilizzare il personale perchè, se fosse andato andare in altre Asp, avrebbe causato un grave danno alla nostra pianta organica già piuttosto carente. Ora questo passaggio da parte dell’azienda è molto importante, perché pone quanto meno un freno al rischio di fuga del personale che magari ha altrove la prospettiva di un’assunzione a tempo indeterminato”. Ha spiegato Provinzano.

“I tempi – ha continuato il sindacalista del Nursind – saranno brevissimi. L’11 aprile prossimo  i commissari straordinari e i direttori generali saranno convocati in assessorato per fare il punto della situazione. “

“Diciamo che con questo processo di stabilizzazione partiamo da un punto zero . In futuro sarà necessario procedere a nuove assunzioni visto che il commissario straordinario Furnari ci ha dato notizie  positive sull’approvazione della dotazione organica dell’Asp di Caltanissetta. Gli infermieri e il personale di supporto sono davvero stanchi perchè devono raddoppiare il turno per garantire una adeguata assistenza ai pazienti. Spesso viene saltato il riposo per coprire i vuoti in organico ormai cronici, da nord a sud della provincia. Siamo sottoposti continuamente a condizioni di lavoro estenuanti e in questo modo è chiaro che si rischia di non garantire un’assistenza di qualità e nelle giuste condizioni di sicurezza ai pazienti”. Ha detto il sindacalista.

 “Siamo consapevoli del cambio di passo che il nuovo management sta mettendo in atto. Ed è anche per tale motivo che abbiamo inviato missiva con richiesta di incontro anche al nuovo direttore amministrativo Palazzolo per esporre, cosi come effettuato con la Furnari in precedenza, tutte quelle problematiche di tipo amministrativo-contabile, rimaste irrisolte e che vedono i lavoratori gli unici a pagarne le conseguenze”. Ha concluso.