“Vertenza Gela”, CGIL, CISL e UIL: “Sigleremo una Carta di intenti per dare dignità ai lavoratori onesti”

CGIL, CISL e UIL sostengono la “vertenza Gela” e lo fanno schierandosi dalla parte della città onesta, che spera e lavora ogni giorno per il cambiamento.

C’erano anche i segretari generali Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania alla riunione indetta dalle organizzazioni dei commercianti, finalizzata a rivendicare la crescita economica onesta e libera dal cappio illegale e mafioso della città. “Siamo convinti – si legge nella loro nota – che sia l’illegalità sia la mafia tolgano dignità al mondo del lavoro e opprimano la crescita economica attraverso la negazione dei diritti ai lavoratori, l’imposizione di forniture, guardianie e tutta la vasta ‘famiglia delle estorsioni’, che a volte è in mano alla mafia e a volte fa parte di una cultura diffusa dell’illegalità che viola i contratti di lavoro a danno di centinaia di lavoratrici e lavoratori, i nuovi poveri.

Siamo con coloro che, prima di parlare di antimafia, vivono nella piena legalità ogni giorno, con chi rivendica il potenziamento delle Forze dell’Ordine, con le ragazze e i ragazzi che sperano di poter lavorare nella città in cui sono nati per realizzare tutto ciò che vogliono. Abbiamo bisogno di un’economia libera da ogni forma di ricatto. Sabato parteciperemo – continuano Giudice, Gallo e Castania – staremo insieme alle organizzazioni datoriali per far ripartire la ‘vertenza Gela’, che per noi non si è mai interrotta e per arrivare in brevissimo tempo a siglare con loro, presso la Prefettura di Caltanissetta, una ‘Carta di intenti’ che dia dignità alle lavoratrici, ai lavoratori e ai commercianti che vivono nella piena legalità, sapendo che esistono i diritti e i doveri ed entrambi vanno onorati.

Alla politica, a tutti i partiti e a tutti i livelli, chiediamo di produrre fatti concreti per una città in cui si respira la puzza dell’abbandono. La politica, se vuole, può attivarsi per elevare la qualità della vita dei cittadini che, indubbiamente, passa dalla sicurezza urbana e dal lavoro. Lottiamo da sempre per la libertà e la dignità dei lavoratori e dell’economia, questo è l’unico fronte antimafia del quale ci sentiamo di far parte, questo è l’unico modo utile per affermare la nostra ribellione. Con questi obiettivi – conclude la nota – costruiremo nelle prossime settimane una ‘Carta di intenti’ per affermare che, per essere dei veri uomini antimafia, non bisogna commettere nessuna illegalità”.