Vertenza Gela, e il silenzio del governo regionale. I sindacati annunciano la protesta

Quello a cui stiamo assistendo è il silenzio assordante da parte della Regione siciliana sulla Vertenza Gela, una delle crisi più drammatiche nell’ultimo ventennio del sud Italia, tanto da costringere lavoratori e sindacato a manifestazioni estreme che rischiano di compromettere l’ordine pubblico. Questo il grido di allarme della Cgil,Cisl e Uil che hanno sottolineato come l’atteggiamento da parte della Regione stia ledendo la dignità di tanti uomini e tante donne in attesa di risposte concrete. Ormai è prassi il governo siciliano potrebbe affrontare le questioni lavorative, ma le scarica sempre a Roma. Le tre confederazioni sindacali  denunciano che  Regione Sicilia può fare e non fa ed a dimostrazione di ciò i tre segretari Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania riportano  l’ultimo capoverso del verbale di incontro svoltosi al Ministero dello Sviluppo Economico il 24 Febbraio: “per quanto riguarda la problematica degli ammortizzatori sociali, il vice ministro Bellanova ha confermato quanto già detto in occasione dell’incontro con le istituzioni siciliane, ovvero che la parte preponderante della problematica riguardante gli ammortizzatori sociali dell’indotto verrà affrontata in ambito regionale. I rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico incontreranno inoltre le imprese dell’indotto che si trovano in situazioni critiche, al fine di verificare ogni possibile intervento a sostegno di queste ultime”. “Da un mese, tanto il sindacato confederale tanto la Prefettura, inviano richieste d’incontro e note specifiche riferite alla evidente scopertura finanziaria  che tanti lavoratori stanno subendo in materia di fruizione degli ammortizzatori sociali”, hanno dichiarato i segretari della Cgil,`Cils e Uil che si chiedono se   non dovessero esistere le somme stanziate da parte del Governo Regionale riferite agli ammortizzatori sociali, perche lo stesso Governo non ha detto nulla durante la riunione del 24 Febbraio al Ministero? 
“ Che senso ha il convincimento operato dal sindacato nei confronti degli imprenditori di evitare i licenziamenti e percorrere la strada della cassa integrazione straordinaria o in deroga se poi la Regione, tornado da Roma, sceglie la via della latitanza? 
 
      I tre sindacati, hanno già denunciato il silenzio della politica ed oggi, malgrado il buon senso da parte di centinaia di lavoratori dell’indotto, e annunciano azioni di protesta su Palermo immediatamente dopo le festività Pasquali. 
 
          “La lotta dei lavoratori, la loro pazienza, il buon senso di alcuni imprenditori, il puntuale lavoro della Prefettura non possono ricevere la distanza Istituzionale del Governo Regionale che, in questa complessa vertenza, sta dimostrando inaffidabilità e colpevole disattenzione. Tutti devono rendersi conto e prender coscienza della disperazione presente in migliaia di famiglie già in crisi per carenza lavorativa ed oggi classificabili come nuovi poveri. “Affermanamo i segretari 
Le confederazioni sindacali pretendono  dal Governo una risposta chiara così da comprendere quale strada intraprendere per tutelare il reddito di centinaia di lavoratori