Vertenza Gela, Giudice: “Chi dirà una cosa e ne farà un’altra non potrà partecipare a manifestazioni per la legalità”

“Non è la prima manifestazione e non sarà l’ultima, purtroppo è così, ma è importante esserci”.

È stato questo il commento di Ignazio Giudice, segretario generale della CGIL, a conclusione della manifestazione di sabato scorso contro la violenza in città. “Esserci – ha proseguito – per non delegare ad altri le azioni che ognuno di noi deve fare, esserci per osservare chi sono i compagni di viaggio, esserci per capire se vi è veramente la voglia di un serio riscatto, una leale lievitazione delle coscienze individuali, per smettere di predicare tutto il bene del mondo e testimoniarlo, farlo, agire in tal senso.

C’era una parte della città, la maggioranza erano studenti, la maggioranza delle idee espresse sono condivisibili. Un impegno per tutti: da domani – ha concluso Giudice – chi dirà una cosa e ne farà un’altra non potrà poi partecipare a manifestazioni per la legalità, perché si può non essere mafiosi e si può essere illegali e noi dobbiamo fare in modo di essere legali e non mafiosi. Un abbraccio a chi ha scelto di esserci, un abbraccio a chi ci sarà con coerenza, lealtà, coraggio e amore!”