Vertenza Gela: la protesta si sposta alla Agenzia delle Entrate

“Matteo aiutaci. Lavoro adesso. 1500 lavoratori indotto Eni di Gela sono a casa”. Questo è lo strscione che sta accompagnando i lavoratori che stamattina hanno proseguito la protesta davanti l’agenzia delle Entrate. Sostenuti da Cgil, Cisl e Uil e dalla associazioni sindacali di categoria, i lavoratori sono arrivati alla terza settimana di protesta, mentre anche quelle di Sud Elettra sono stati messi in ferie forzate. Ieri i lavoratori si erano dati appuntamento all’Hotel Sileno, per chiedere un confronto con il segretario regionale del Pd Fausto Raciti, che sarebbe dovuto essere presente al Congresso del Pd cittadino. I lavoratori continuano a chiedere lavoro e bonifica. Da quel protocollo firmato il 6 novembre del 2014, niente è stato concretizzato, e intanto la città versa in condizioni economiche disperate. La crisi dovuta all0abbandono di Eni sta coinvolgendo tutti i settori. La proroga degli ammortizzatori sociali che si è ottenuta al Ministero del lavoro non ha di certo risolto la Vertenza Gela. Tutti sono in attesa dell’incontro che si terrà il 18 febbraio prossimo al Ministero dello Sviluppo economico, durante il quale si dovrà fare E proliferano le cartoline rivolte a Metto Renzi, con le richieste per Gela: dai disoccupati, agli studenti, dalla casalinghe ai commercianti e imprenditori, in tanti stanno chiedendo di cambiare Verso per Gela.