Vertenza Gela, lettera all’Onorevole Rosy Bindi in visita domani in città: “Regnano povertà e disperazione”

Una lettera al Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, in visita domani in città in occasione dell’inaugurazione dei locali ristrutturati dell’associazione antiracket “Gaetano Giordano”, per denunciare l’assenza dello Stato a Gela.

A scriverla CGIL, CISL e UIL congiuntamente a Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani, Confartigianato, CNA e il Consorzio Gela C’Entro. “Presidente – si legge nella nota – cogliamo l’opportunità della sua visita a Gela per consegnarle l’indignazione di un popolo ridotto alla povertà e alla disperazione, tutto ciò per assenza di risposte politiche in merito al declino industriale e al declassamento di svariati servizi pubblichi, da quelli sanitari a quelli fiscali. Il rischio spopolamento della nostra comunità è già iniziato, un processo migratorio senza sosta e senza distinzione d’età. Le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei commercianti avvertono la necessità di ricordarle che Gela è stata scenario di guerra di mafia, di scioglimento del Consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose, di sequestri e confische. Ecco, alla luce di quanto evidenziato, crediamo urgente e non rinviabile l’impegno del Premier Renzi rispetto alle problematiche note alle istituzioni e note perché non risolte. Le consegniamo questa breve sintesi – conclude la lettera – in un momento di blocco della città. La sintesi sarà utile a lei e, se riterrà, al Governo nazionale per dare delle risposte a una città in ginocchio”.

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