Vertenza Gela: nono giorno di presidi, in attesa dell’incontro al Ministero del Lavoro

Dopo la protesta di ieri, che ha visto la partecipazione di 10 mila persone, tra istituzioni, politici, lavoratori del diretto e dell’indotto di Eni,sacerdoti,  commercianti, artigiani e imprenditori, oggi la città è in apprensione per l’incontro che si svolgerà nel  pomeriggio a Roma presso il Ministero del Lavoro, che vedrà la presenza oltre che del ministro Poletti, e dei sottosegretari, anche del governatore Rosario Crocetta e del sindaco Domenico Messinese. L’’incontro servirà a definire le misure straordinarie a sostegno degli operai dell’indotto che hanno perso il lavoro e che non usufruiscono degli ammortizzatori sociali.  Non è rimasto soddisfatto il sindaco Messinese dell’incontro che si è avuto a Palermo, con il comitato tecnico, e che aveva convocato il presidente Crocetta. “Fino al prima di Natale, qualcuno aveva sempre detto che il problema doveva esssere  risolto  a livello regionale, ora è spuntato che il problema è nazionale. cosa che avevo ribadito fin dal mio insediamento. Nell’incontro di lunedì si è messo in evidenza che bisogna fare una legge per recuperare i fondi per gli ammortizzatori soociali che coinvolgono circa  350 persone, tra mobilità e cassa integrazione, e  ci voglio circa 8 mioni di euro “. Questo quanto detto dal sindaco. Intanto per il nono giorno consecutivo continuano i presidi, anche se una parte dei lavoratori si è recato a Roma per far sentire la presenza e la voce di una città che è sempre più in crisi. Accanto agli operai anche i componenti del consiglio comunale che simbolicamente effettueranno una seduta straordinaria di fronte al Mise. Due saranno i docimenti da consegnare a Roma, quello dei sindacati e quello del consiglio, e in entrambi si chiede, non assistenzialismo, ma  l’accelerazione della riconversione e le bonifiche.