Vertenza Gela: silenzio da parte del Governo Regionale. Sindacati: nulla si sa su compensazioni e ammortizzatori

Sono trascorsi  20 giorni dall’incontro a Roma sulla Vertenza Gela, ma il Governo regionale non  ha convocato le parti e non risponde più ai solleciti, quindi  nulla si sa nè degli ammortizzatori sociali,  nè dei 32 milioni di euro di compensazioni. Questo quanto sottolineato dai segretari della Cgil, Cisl e Uil, rispettavamente Ignazio Giudice, Maurizio Catania, e Emanuele Giudice. “È ora di dire basta, vogliamo i fatti!”, hanno detto i tre sindacalisti che hanno sottolineato come il sindacato abbia la responsabilità di proporre soluzioni, pur non possedendo poteri straordinari come ad esempio dare autorizzazioni o fornire coperture finanziarie. “Venti giorni di silenzio dal parte Governo Regionale , preoccupa ogni lavoratore,  ogni esodato, ogni  cittadini e anche le tante imprese che vorrebbero evitare l’utilizzo dell’istituto contrattuale del licenziamento e magari richiedere la cassa integrazione”, hanno detto i tre segretari. Il Governo Nazionale ha scaricato sulla Regione Siciliana, la questione degli ammortizzatori sociali, e delle compensazioni, che dovrebbero evitare  altri licenziamenti e fornire una risposta concreta a quasi 100 lavoratori dell’indotto eni Gela esodati, cioè privi di ogni sostegno al reddito. Su questo dovrebbe intervenire l’assessorato regionale al lavoro.  Cgil, Cisl e Uil, comunicato il contenuto del del verbale della riunione che si è tenuta  al Mise il  24 Febbraio e che si racchiude in due concetti: “essere dichiarati area di crisi complessa  non consente un utilizzo diverso della legislazione riferita alla materia lavoristica;  la titolarità alla copertura dei fondi richiesti a beneficio dei lavoratori indotto eni Gela è della Regione Siciliana” .  “Il sindacato confederale e le categorie del settore industria – affermano i tre segretari-  in questi 20 giorni hanno sollecitato la Regione, hanno icontrato la Prefettura, hanno definito la convenzione con la banca per agevolare il pagamento della mobilità ai lavoratori con cadenza mensile, hanno incontrato l’Inps per mettere in liquidazione le somme maturate dai lavoratori ed hanno impegnato l’Eni all’avvio dei cantieri ed a giorni sapremo anche quali e con quale numero di addetti. Mentre il sindacato fa, il Governo Regionale  si fa attendere e la disperazione dei lavoratori e la crisi delle imprese aumenta”. Cgil, Cisl e Uil intendono evidenziare il lassismo che sta caratterizzando l’uso dei 32 milioni dell’Eni riferiti alle compensazioni, ” e questo aspetto riguarda anche il Comune, titolare insieme alla Regione del destino dei 32 milioni.”. I tre segretari richiedono trasparenza nei progetti presentati, e invitano il Governo regionale a mantenere gli impegni assunti.