Vertenza Gela, sindacati: la politica regionale é in grado di interloquire con il governo nazionale?

“Oggi abbiamo scelto di manifestare all”aeroporto di Comiso, sperando e rivendicando il decollo della complessa vertenza Gela”. Questo quanto dichiarato dalle confederazioni sindacali Cgil, Cisl e UIL, congiuntamente alle categorie del settore industria, che hanno sottolineato di essere consapevoli del ruolo della commissione attività produttive. “Per norma nessuna Commissione ha potere deliberante, è certo, però, che l’attenzione di ogni Istituzione va rispettata”.  Intanto si é arrivato al quindicesimo giorno di protesta. “Prendiamo atto che Eni  alla Regione ha ribadito numero di addetti da noi già smentiti due settimane fa, così come avevamo detto, ed oggi reiteriamo, che 200 milioni di euro spesi da ENI nel 2015 non hanno avuto nessun effetto nell’occupazione dell’indotto come non lo hanno avuto nell’impiego locale del diretto che proprio nel 2015 è fortemente dimagrito di 650 unità lavorative”. Hanno detto i segretari della Cgil, Cisl e Uil, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania, che si appellano, per l’ennesima volta, alla deputazione regionale e nazionale eletta in provincia di Caltanissetta, in particolar modo ai deputati della città “che dovrebbero svolgere con vigore il loro ruolo, ed oltre a ciò con efficacia avendo ben presente che rispetto ad una vertenza storica le azioni devono essere straordinarie, il resto è solo danno e perdita di tempo” 
La politica siciliana è o non è in grado di interloquire con il Governo Nazionale?  Si chiedono i sindacati. 
“Ribadiamo che ad oggi il sindacato dei lavoratori, i commercianti ed il clero hanno elevato la rivendicazione, coloro che hanno il potere, la politica, non aspetti consigli, faccia”. 

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