Vertenza Gela: terza notte al freddo. Il sindaco Messinese domani a Roma per un incontro con i tecnici del Mise

Dopo l’incontro “fallimentare” con Crocetta, continua a essere alta la tensione dei lavoratori,  e si attente con ansia il risultato dell’incontro che oggi a Roma il sindaco Domenico Messinese avrà con i tecnici del Mise ( ministero per lo sviluppo economico), con i quali ci sarà un confronto sulla bozza dell’accordo di programma che, se sbloccato, farà partire molti cantieri a Gela.  Il vertice a Palermo di ieri pomeriggio con il presidente della Regione, Rosario Crocetta, sulla “vertenza Gela” , ha provocato molto rammarico e preoccupazioni nei rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Infatti il governatore ha affermato ” di comprendere le ragioni dei presidi ma nel frattempo ha dichiarato che dipende tutto dal governo nazionale e, per la precisione, dal ministero del Lavoro”. Insomma, la soluzione ai problemi che attanagliano la città non é venuta dal presidente della regione, colui che essendo stato  sindaco di Gela, conosce molto bene la vicenda, e di certo i circa mille lavoratori, che rischiano di rimanere a casa per sempre, si aspettavano una svolta da questo incontro. Intanto i tre segretari fi Cgil, Cisl e Uil,  Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania hanno sottolineato come  “la protesta continuerà”, anche questa notte, la terza, al freddo. I sindacalisti rivendicano ” il diritto ad avere una data dal governo Renzi per affrontare e definire il presente di un’ intera popolazione”.  “La politica si assuma le responsabilità e l’Eni anticipi i cantieri, ogni giorno è un danno in più al mondo del lavoro ed a un’intera popolazione”.