Vertenza porto in aula: protesta degli operatori. “Corridoio” o riqualificazione?

La protesta degli operatori portuali ha fatto iniziare con molto ritardo questa mattina la seduta consiliare monotematica sulla Vertenza porto.
Stanchi di sentire “le solite chiacchiere, senza fatti”, gli operatori portuali presenti in aula consiliare hanno interrotto il sindaco Domenico Messinese durante la sua dissertazione. Vogliono risposte concrete, in quanto il porto inutilizzabile ha fermato le loro attività. Presenti in aula molte associazioni, e movimenti.
La questione è nata dal cosiddetto “corridoio di dragaggio” che è stato richiesto d’urgenza da parte della Capitaneria di Porto, per consentire ai mezzi di soccorso di transitare. Un intervento su cui il sindaco Domenico Messinese non è d‘accordo in quanto non risolutivo e poi i soldi di questo intervento dovrebbero essere anticipati dal comune di Gela.

“Perchè non ricorrere ai 67 milioni che la Regione tiene conservati nel cassetto? Dopo trent’anni adesso si parla di emergenza, per fare cosa? un solo un corridoio? ” Ha detto il sindaco Domenico Messinese, che rimane nella convinzione che sia necessaria l’annunciata riqualificazione per dare una soluzione definitiva ad un porto che con piccoli interventi si è solo ritrovato al punto di partenza.
“Anticipare noi i soldi per liberare il corridoio? e se poi non ci vengono elargiti dalla Regione, come giustifico tale debito fuori bilancio?”. Ha detto il sindaco che poi ha mostrato un po’ di ottimismo ” Penso che faranno tutto alla Regione per avviare i lavori al più presto. Sono convinto che i lavori annunciati non si fermino a solo spot”.

Alla riunioni di oggi presente anche l’ing. Calogero Foti dirigente del Dipartimento regionale di Protezione Civile. “C’è la convenzione di 5,8 milioni di euro con Eni, niente somministrazione di risorse da parte comune di Gela, cosi come stabilito nel progetto del dipartimento di Protezione civile. Accordi già presi, somme che saranno anticipate dalla Regione. L’intervento urgente ( corridoio, dragaggio per consentire uscite mezzi) era stato chiesto da parte del comandante della Capitaneria di porto, e sarà solo un anticipazione dei lavori di riqualificazione. Sarà la Regione ad anticipare le somme in quanto Eni pagherà solo dopo aver completato il processo di caratterizzazione.” Ha detto Foti.
“Non mi sento tranquillo a firmare un protocollo di urgenza senza sapere a cosa porterà” ha aggiunto Messinese.

In aula presente anche il deputato di Forza Italia Pino Federico: “è passato più di un anno, da quel settembre 2015, in cui si erano presi tutti gli accordi, a cui sono seguite riunioni periodiche e ancora parliamo di porto? E ancora parliamo di corridoio, per ritrovarci subito al punto di partenza? Che fine hanno fatto i 32 milioni di euro di compensazioni Eni? Sappiamo che i 67 milioni di euro della Regione, per il mega progetto porto, per adesso sono intoccabili, ma non capisco cosa freni Eni a elargire le somme delle compensazioni. La città ha bisogno di tempi certi. Bisogna pretendere da Eni un calendario con la tempistica. Basta prese in giro!.

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