Vertice in prefettura sui migranti minori. Boom di presenze in provincia

 
 
 
 Si è svolto ieri  in Prefettura a Caltanissetta, il Consiglio territoriale dell’immigrazione, convocato dal Prefetto Maria Teresa Cucinotta, che ha riguardato la creazione di strutture temporanee di prima accoglienza rivolta ai minori non accompagnati, così come previsto dal Ministero dell’Interno,  All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Procura e del Tribunale per i Minorenni, Laura Vaccaro e Antonino Porracciolo, il questore Bruno Megale, diversi sindaci del Nisseno e rappresentanti di organizzazioni del terzo settore.

In Sicilia sono ormai da tempo piene le strutture per l’accoglienza dei minori migranti, mentre aumenta il numero di bambini e ragazzi sul territorio. A Caltanissetta si è passati da meno di duecento a cinquecento presenze, ma gli enti locali faticano a reperire nuove strutture e fondi per mantenerle. Nel Cara di Caltanissetta sono presenti 489 ospiti, suddivisi nel Centro di identificazione (126 migranti) e il Cda-Cara che ne accoglie 363. Il boom di presenze è di nazionalità pakistani (264 ospiti), maliana (51), gambiana (47), nigeriana (40, afgana (39), senegalese (24) e bengalese (11). Dgli inizi del 2016 sono più di 7000 i mignanti minori non accompagnati arrivati in Italia. 

Il presidente del Tribunale per i Minorenni, Antonino Porracciolo, ha evidenziato l’esigenza di un ciclo virtuoso dell’accoglienza in quanto la normativa impone la tutela da parte del giudice tutelare, ratificata dal Procuratore e del Tribunale per i minori. Tutto ciò comporta procedure che impegnano gli uffici e che necessitano uno sblocco nel sistema di accoglienza che risulta spesso critico nei numeri.

L’incontro è servito anche a diffondere l’iniziativa dei due avvisi a valere sul fondo Fami, uno per la predisposizione di 1000 posti di prima accoglienza in Italia (per un periodo massimo di 60 giorni di permanenza), aperto a tutti gli enti ed associazioni, cooperative e onlus che operano nel settore di riferimento e non hanno finalità di lucro. Il secondo bando riguarda 2000 posti ed è rivolto esclusivamente agli enti locali per la seconda accoglienza, gli Sprar, in particolare dedicati agli stranieri minori non accompagnati.

Il Ministero ha diffuso la carta della buona accoglienza, con Anci e Lega cooperativa, un patto per una vera integrazione, con l’impegno a costituire una white list trasmessa alle prefetture. “I minori – ha spiegato ancora il Prefetto – sono una categoria fragile, per questo il ministero si sta impegnando anche con questi avvisi con possibilità di finanziamenti.”

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