Vertice sicurezza in Prefettura: “Gela non va lasciata sola”

Vertice sicurezza ieri in Prefettura. A chiedere e a ottenere l’incontro a Caltanissetta le organizzazioni datoriali dei commercianti e degli artigiani, congiuntamente alle organizzazioni sindacali confederali dei lavoratori. Fra le richieste avanzate l’esigenza di avere una presenza maggiore di Forze dell’Ordine, come avviene da un paio di settimane, sia nelle ore diurne sia in quelle notturne, una città videosorvegliata con tecnologia di ultima generazione  e a costo zero per i cittadini, nonché l’organizzazione di incontri periodici, a prescindere dall’emergenza, per affrontare e sconfiggere il silenzio che segue ogni attentato incendiario.

“Le preoccupazione dell’intero mondo del lavoro – si legge nella nota – non possono restare isolate e al coraggio della denuncia deve coniugarsi un serio e costante lavoro di rete. Le stesse organizzazioni hanno segnalato al tavolo prefettizio l’opportunità di una rivisitazione immediata del protocollo di legalità, perché qualche impresa cooperativa distratta crea danno ai lavoratori, ai fornitori e alla concorrenza leale e, come se fosse normale, continua a mantenere rapporti con le pubbliche amministrazioni. Il coraggio della denuncia va sostenuto e alimentato dalla coerenza delle azioni che anche la politica deve avere. Questo incontro – conclude il comunicato –  rappresenta un momento importante di scambio di vedute per un unico obiettivo: più sicurezza e più serenità per chi ha investito e per chi intende farlo.

Gela non può essere lasciata sola”. Presenti al tavolo, insieme al prefetto, il  procuratore della Repubblica di Gela, i massimi vertici della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Finanza della provincia di Caltanissetta, oltre alle associazioni antiracket presenti nel territorio provinciale e al sindaco di Gela Domenico Messinese.