Violenza sui minori e diritti negati, al centro dell’incontro promosso da Le Onde Onlus

Si è tenuto questa mattina, presso la Pinacoteca comunale di viale Mediterraneo, un seminario di approfondimento sul tema degli abusi e dei maltrattamenti sui minori. L’evento, organizzato dall’associazione Le Onde Onlus, in collaborazione con l’Ordine degli avvocati di Gela e lo sportello antiviolenza Anghelas, si inserisce nell’ambito dell’intervento promosso dal Comune di Gela con l’obiettivo di mettere a punto un sistema operativo integrato contro la violenza sulle donne e i minori nel territorio gelese, potenziando i servizi di ascolto e di supporto dei soggetti più esposti a rischio. A relazionare, Maria Morinello, dirigente settore Servizi sociali, Giulia Motisi, dirigente medico del  reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Asp di Palermo, Cristina Scalia, giudice per il Tribunale dei minori di Caltanissetta, Stefania Campisi, rappresentante associazione Le Onde e la dott.ssa Antonella Maganuco dell’Asp Gela 2 Consultorio familiare. Moderatrice, la dott.ssa Anna Immordino.
Un fenomeno allarmante quello della violenza sui minori. Quasi ogni giorno arrivano nelle redazioni casi di bambini venduti e sfruttati, rapiti e seviziati, usati nella pornografia o per il mercato degli organi da trapiantare o, ancora, assoldati come corrieri della droga o come braccia armate delle varie ramificazioni della criminalità organizzata.
Accade anche che teatro dell’orrore siano proprio le mura domestiche o quegli ambienti insospettabili in cui la perversione veste la maschera dell’irreprensibilità e del perbenismo. Altro volto tragico di questo fenomeno è poi quello del turismo sessuale, particolarmente diffuso in alcune zone  del territorio mondiale, che vede come vittime sottomesse migliaia di donne e bambini.
Negli ultimi anni, grazie anche alle sollecitazioni giunte dall’Onu e dall’Unicef, Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, istituito nel 1946, maggiore attenzione è stata dedicata da parte delle istituzioni pubbliche al ruolo di sensibilizzazione sui temi della dignità umana e dei diritti inviolabili dei bambini. L’Assessorato regionale siciliano alla Sanità ha stilato un elenco delle misure urgenti che le istituzioni tutte devono applicare nella campagna di contrasto alla violenza. Fra queste, la promozione di percorsi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, il recupero della vittima e dei suoi legami affettivi e la promozione di incontri formativi pensati con modalità operative improntate all’integrazione professionale e interistituzionale.
L’abuso e il maltrattamento dei minori è un reato perseguito dall’ordinamento penale italiano. In sede processuale, il minore vittima del reato viene sentito dall’autorità preposta come diretto testimone. Una fase indispensabile al fine di giungere alla ricostruzione delle dinamiche e all’individuazione e alla condanna dei responsabili ma, al contempo, particolarmente sofferta per il bambino, costretto a rievocare e a rivivere l’atroce esperienza subita. Per questo motivo, è necessario promuovere dei percorsi con delle figure competenti che accompagnino e supportino il minore con strumenti adeguati nelle fasi più critiche e delicate, come quelle dell’esperienza processuale e dell’elaborazione del trauma vissuto.
La lotta alla violenza, in tutte le sue forme, deve essere, oggi più che mai, impegno comune e condiviso, lavoro sinergico tra tutte le istituzioni pubbliche, gli enti preposti privati e le associazioni umanitarie, sociali e culturali, affinché  si possa consolidare una cultura che non offra più spazio di tolleranza alla violenza, e sviluppi misure adeguate di sensibilizzazione e prevenzione.