Violenza sulle donne, l’importanza di fare rete per contrastare il fenomeno

Fare rete contro la violenza sulle donne è il modo migliore per contrastare una problematica sociale che coinvolge direttamente il gentil sesso, ma che riguarda l’intera comunità. Sono state tante le associazioni, che da anni si occupano di prevenzione, sostegno, assistenza materiale e psicologica a donne, bambini e intere famiglie vittime di violenza, che hanno accolto l’invito di Alessandra Ascia, presidente del Consiglio comunale.

Dall’incontro in aula consiliare stamattina è emerso il bisogno di fare rete, coinvolgendo volontari, medici e investigatori.

Lo Sportello Anghelas, la rete antiviolenza, una stanza dedicata al reparto territoriale dei Carabinieri, il codice bianco-rosa istituito in ospedale e la grande attività delle associazioni hanno bisogno di comunicare tra di loro. Da più parti è emersa la richiesta di creare luoghi neutri, lontani da caserme, ospedali e Comune, proprio per mantenere la riservatezza.

Il tenente dei Carabinieri Michele Cerri ha inoltre proposto l’istituzione di un elenco di personale reperibile, ognuno per competenza, per evitare così di ricevere denunce e non trovare disponibile uno psicologo, un assistente sociale, un volontario o un medico, anche di notte.

Intanto, per mercoledì prossimo è stato già programmato un altro incontro, in vista anche della festa della donna del prossimo 8 marzo.