Violenza sulle donne? Un problema culturale lento da debellare. Tante le iniziative in città

La Giornata contro la violenza sulle donne si è celebrata oggi, ad un mese esatto dal Natale. Numerosissime le iniziative in città per ricordare le vittime di questa violenza brutale e bestiale. Nella speranza, al momento vana, che non ci siano altri nomi da aggiungere alla lunghissima lista di donne uccise abusate, maltrattate e umiliate. Purtroppo le immagini di donne piangenti col volto tumefatto, che vediamo ogni anno in questa Giornata, non bastano a risolvere un problema culturale, in cui la rappresentazione della disponibilità femminile è affettiva, sessuale e materiale. Disponibile è qualcosa o qualcuno di cui ci si può servire. Così spesso sono rappresentati i ruoli femminile di amante, moglie e madre. “La donne fortunatamente ormai appartengono ad una collettività in cui non manca la parola, in cui si riesce a dialogare, questo ha fatto sì  che negli ultimi tempi le denunce siano incrementate”. Ha detto il procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Gela Lucia Lotti, relatrice di un convegno svoltosi presso l’auditorium del liceo scientifico E. Vittorini di Gela, curato dai club service, Fidapa, Soroptimist, Inner Wheel e patrocinato dal comune di Gela. Al Vittorio Emanuele presto sarà attivato il codice Rosa, con un protocollo sottoscritto dalla Procura, dove un team di occuperà di donne vittime di violenza. Al Palazzo Pignatelli, l’amministrazione ha organizzato la campagna del Fiocco bianco, che a livello mondiale è il più grande tentativo da parte degli uomini di porre fine alla violenza sulle donne. Nel 1991 in Canada un gruppo di uomini, in seguito al massacro di donne in una scuola di Montreal decise di opporsi alla violenza femminile, indossando un fiocco bianco. “Oggi la città è molto attiva, abbiamo voluto sensibilizzare tutti, soprattutto gli uomini ad avere rispetto delle donne, ed è compito di tutte le istituzioni occuparsi di ciò. ” Ha asserito L’assessore all’istruzione Giovanna Cassarà. Lo sportello antiviolenza, non solo a favore delle donne, ma anche dei bambini, potrebbe presto essere una realtà in città. Negli occhi delle donne, invece è un’iniziativa promossa dall’associazione di volontariato, Progetto H, il cui presidente è Pino Valenti, in collaborazione con Fidapa, Rotary Club, Movi e la Casa del Volontariato. Il progetto nasce dal bisogno di diffondere e far conoscere la realtà femminile, attraverso l’interpretazione diversa e consapevole del vissuto delle donne. “Si tratta di un lavoro di comunicazione e sensibilizzazione attraverso una serie di format televisivi, in cui verrà trattata una  serie di tematiche riguardanti il mondo delle donne. Nel progetto si sta cercando di coinvolgere più donne della città, a cui si vuole dare voce”

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