Virgadaula: Gelone è figlio di Gela, ma non vi è nessun segno in città della sua esistenza

Non vi è nessun segno in città dell’esistenza di Gelone, nè un’‘insegna nè un mezzo busto, eppure il tiranno è vissuto a Gela durante il V secolo a.c.

A sottolinearlo è Gianni Virgadaula, regista e sceneggiatore del docufilm “Gelone, la spada e la gloria”, girato tra Gela, Termini Imerese, la Valle dei Templi di Agrigento, il castello di Acate. Il film è un’occasione importante per Gela, un modo per ribadire la sua storia, per conservarne memoria di un territorio che troppo spesso non è ben rappresentato ne valorizzato nel mondo in cui gli spetterebbe.

«Il docufilm è il racconto di una storia ma anche della bellezza del nostro territorio» ha detto Monica Bevelacqua, che a Roma ha presentato la settimana scorsa il docufilm presso la Casa del Cinema di Largo Marcello Mastroianni 1.

” Gelone, la spada e la gloria” ha richiesto tre anni di lavoro. Girato in due tronconi, il primo nel 2016, il secondo nel 2017, ha visto la partecipazione di un cast formato da circa 500 persone. Il tiranno è interpretato magnificamente dall’attore siciliano diplomato alla Inda Davide Geluardi, mentre la regina Damarete è interpretata dall’attrice Paola Sini.

Lo scopo del docufilm è stato quello di rievocare le gesta di una delle figure più importanti dell’antichità; un personaggio ad oggi misconosciuto, nonostante fascinoso condottiero, nato nel 540 a.C. e destinato sin dalla sua fanciullezza ad un’esistenza gloriosa.

«Il docufilm si presta bene a due distribuzioni: una ad un pubblico televisivo, l’altra a scopo formativo didattico. Ancora stiamo valutando le proposte» ha detto il regista.

«Mi sarei aspettato una più grande parte partecipazione dei club service della città» ha aggiunto il regista.

Il film ha avuto la partecipazione del comune di Gela, nonostante la crisi,  ma nessun contributo da parte degli imprenditori della città.

«Un’occasione persa per loro, visto che il docufilm verrà mandato in visione in tutta Italia.

E a Gela, quando lo vedreno?
«Anche in questo caso aspetto che dalla città mi arrivino delle proposte». Ha detto il regista