Vitality: nonostante tutto, determinati a continuare. I clubbers vicino a noi

Riprenderanno domani, venerdì 17 marzo, le attività alla palestra e centro benessere Vitality dopo l‘ennesima chiusura a cui è stata costretta. Il centro fitness raccoglie migliaia di iscritti  provenienti da Gela e dintorni e in molti hanno temuto che non riaprisse più dopo le varie disavventure che lo hanno investito.
 Prima tra tutte l’incendio subito che ha danneggiato l’ingresso della palestra, e poi i continui controlli. 
“Quando abbiamo pensato di aprire un club Vitality a Gela, tutti ci hanno detto di essere pazzi, con frasi del tipo “chi ve lo ha fatto fare? A Gela non vuole investire nessuno! Ma la nostra testardaggine, lo scorso maggio 2015, ci ha portato ad iniziare questa avventura”. Questo hanno affermato i titolari della palestra, imprenditori ragusani che hanno avviato centri Vitality a Vittoria, a Ragusa a Modica, oltre cha a Gela. In due anni di permanenza a Gela il centro è diventato molto noto, anche perchè oltre ad offrire un ambiente confortevole e  dà la possibilità di utilizzare Spa e centro massaggi. 
“Tante sono le aspettative delle persone iscritte e di chi vedeva solamente la luce del cambiamento nel mondo del wellness. ” Hanno detto gli imprenditori.
“Nonostante dalla apertura ci siano stati decine di controlli, nonostante un atto incendiario subito, una revoca di una scia per un muro nel parcheggio non comunicato al comune, rimaniamo determinati a continuare, perchè forte è stata la vicinanza di tutti i nostri clubber e non solo”. 
Spontameneamente centinaria di persone si sono mobilitate per sostenerci, mettendosi a disposizione, e questo ci ha convinto a non smettere questa “avventura” a Gela. Hanno sottolineato gli imprenditori ragusani. 
Nel centro fitness vi sono impiegati una ventina di giovani gelesi, ognuno con le proprie competenze, dalle segretarie, ai personal trainers, dalle estetiste agli istruttori della sala pesi. Inoltre la struttura ha permesso l’avvio di una attività bar e ristorazione, gestita da due donne gelesi.