Vito Scafidi moriva a scuola. Lettera degli studenti del Liceo Classico Eschilo: costruire il nostro futuro in luoghi sicuri

Di sicurezza scolastica se ne parla tantissimo, se ne fa pochissima. Nel giorno in cui si celebra la giornata nazionale, 22 novembre, si ricorda anche la morte di Vito Scafidi, studente morto 10 anni fa per il crollo del liceo Darwin di Rivoli, in provincia di Torino. Di quel dramma restano una giornata di celebrazioni, tante lotte e battaglie  per la sicurezza nelle scuole.

Gli alunni del liceo classico Eschilo di Gela, retto dal dirigente scolastico Gioacchino Pellitteri, rappresentati da Il liceo classico di gela rappresentati da Matteo Collodoro</e Giuseppe Maganuco, hanno redatto un testo in occasione dell’anniversario della morte del giovane studente, tante le proteste nei giorni scorsi degli studenti gelesi che reclamano scuole più sicure.

Vito Scafidi era un giovane studente piemontese quando il   22 novembre del 2008 perse la vita al liceo scientifico Charles Darwin di Rivoli: a causa del crollo del controsoffitto della propria aula.
Dopo la morte tra i politici iniziò  una gara e chi si indignava prima, ignari forse del fatto che i tagli alla scuola pubblica li stavano facendo loro.


Vito è una delle vittime dello stato, cosi come lo definisce la madre di del giovane deceduto, dato che è proprio lo Stato il colpevole !!
Non si può accettare che le nostre scuole cadano a pezzi, Questo è il luogo dove cerchiamo di costruire il nostro futuro, e dove si rischia di mettere fine ai nostri sogni.


Ed è proprio  in occasione dell’anniversario della sua morte e dopo una sentenza clamorosa (400 mila euro alla famiglia, la vita di un giovane non ha un prezzo), che invitiamo il governo regionale a dare il giusto peso alla sicurezza nelle scuole!
Noi andremo avanti nella protesta per  evitare tragedie come quella di Vito.


Pretendiamo un’adeguata programmazione della spesa pubblica finalizzata all’esecuzione di interventi di manutenzione e ristrutturazione, perché la scuola  deve continuare ad essere il luogo sicuro dove gettare le basi per costruire il futuro!!!!!”


 

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti firmerà il protocollo d’intesa tra Miur, ministro dell’Economia, Banca europea degli investimenti Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa e Cassa depositi e prestiti per dare attuazione agli interventi di programmazione triennale 2018-20 sull’edilizia scolastica. Bussetti aprirà anche la prima riunione dell’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica, in cui si parlerà dele novità sull’Anagrafe scolastica. La fatidica anagrafe, istituita nel 1996, e che ad ogni ministro riprende vita per poi sparire nel nulla. Da Profumo a Carrozza, da Giannini a Fedeli, fino a Bussetti, non c’è stato titolare del dicastero che non abbia annunciato in pompa magna il decollo di questo strumento preziosissimo, che dovrebbe dire davvero qual è lo stato delle scuole italiane.