Vittoria per un’insegnante gelese: lavorerà vicino al figlio disabile. Ottiene il trasferimento dal nord

Il Tribunale le  hanno assegnato la cattedra nella città in cui il figlio disabile risiede. Protagonista una insegnante di Gela a cui il Miur (ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca), aveva negato il diritto all’assegnazione in un istituto scolastico della città di Gela, obbligandola a trasferirisi al Nord.

La donna è stata assistita dagli avvocati Crocifisso e Nicola Nicoletti.

Una grande vittoria è arrivata quando i giudici del Tribunale di Gela hanno ordinato al Miur  di assegnare la ricorrente presso la scuola richiesta dalla stessa. A rivelarsi determinante è stato il riferimento alla corretta applicazione del Ccni sulla mobilità nel comparto scuola. La docente, infatti, possedeva tutti i requisiti richiesti dalla normativa per essere assegnata con precedenza all’istituto scolastico di Gela. Per gli avvocati Crocifisso Nicoletti e Nicola Nicoletti “ la natura costituzionale degli interessi tutelati e la stessa normativa in vigore, prevedono chiaramente un vero e proprio diritto soggettivo di scegliere la sede più vicina al domicilio del familiare da assistere”.

La decisione del Tribunale di Gela  costituisce l’occasione per riflettere sull’obbligo dello Stato alla tutela dei soggetti minori, che non è soltanto previsto dalla Costituzione ma deriva direttamente dalla Convenzione dei diritti del fanciullo che impone allo Stato di adottare provvedimenti idonei a dare attuazione a tali principi.

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