Vittorio Emanuele: dopo “blitz” di Messinese, ispezione da parte della commissione regionale Sanità

La Commissione regionale sanità stamani a Gela per fare il punto dell’ospedale Vittorio Emanuele su nuovo Pronto soccorso, Breast Uniti e Utin, oltre che dell’ ampliamento di alcuni reparti.

 Presente l’on. Pippo di Giacomo, parlamentare del Pd e presidente della Commissione regionale. All’incontro di stamani, avvenuto negli uffici direzionali del nosocomio gelese e annunciato qualche giorno fa dall’on. Giuseppe Arancio, hanno partecipato anche  il manager Carmelo Iacono, l’assessore Francesco Salinitro, alcuni consiglieri, tra cui Salvatore Scerra e Sandra Bennici.

Presenti anche i parlamentari regionali gelesi Giuseppe Arancio e Pino Federico. Dopo un giro per i reparti, le istituzioni si sono riunite per discutere dei problemi vecchi e nuovi della sanità gelese.

Il tutto è partito dal blitz che qualche mese fa ha effettuato il sindaco Domenico Messinese al Vittorio Emanuele per fotografare ciò che non andava. Iniziativa non molto gradita dal manager che qualche giorno fa aveva lanciato una sfida al primo cittadino: “vedremo a fine mandato chi ha fatto di più”.

 Il manager aveva accusato il sindaco di aver fotografato, nel suo blitz a sopresa, i cantieri come se fossere reparti di degenza, e da qui è partita l’ispezione regionale. Il manager ha mostrato alla VI commissione i progetti che sono stati avviati per Gela. “Se si fosse dato ascolto solo al sindaco, l’ospedale di Gela sarebbe stato chiuso”, ha sottolineato il manager Iacono. È di qualche giorno fa una nota del sindaco Messinese in cui si evidenzia come ancora Gela, dove è stato individuato l’altro polo oncologico della città, fino adesso fornisca i pazienti al centro di San Cataldo.

Le istituzioni  oggi erano insieme per  trovare delle soluzioni per l’ospedale di Gela: climatizzazione, mancanza di personale, nuove tac.

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