Vittorio Emanuele: niente interventi in “Urologia”, per la rottura del macchinario

I disagi che subiscono i cittadini gelesi con un sanità sempre più carente non hanno fine. Dopo la chiusura del reparto di Malattie Infettive, lo stop alle visite in Cardiologia, e i tempi lunghissimi per una visita Nefrologica, anche il reparto di Urologia del Vittorio Emanuele è diventato inutilizzabile per gli interventi chirurgici.

Lo strumento fondamentale per intervenire è in poche parole “rotto”. Così i pazienti gelesi sono costretti a rivolgersi altrove. Questa è la storia anche di un 80enne gelese, che non ha potuto effettuare l’intervento alla vescica al nosocomio gelese, considerato uno dei migliori in Sicilia, a causa del macchinario fuori uso. . L’uomo è stato costretto a recarsi all’ospedale Civico di Palermo.

“Quando ho riferito il motivo per il quale a Gela non si operano tali patologie, i medici specialisti, colleghi dei nostri urologi che lavorano a Gela, si sono messi a ridere, e mi sono vergognata”, ha detto la figlia del paziente. Tra l’altro il paziente ha una patologia che è causata da un inquinamento atmosferico, così come tanti altri gelesi soffrono di patologie legate al nostro al nostro inquinamento, ma nemmeno questo serve ad avere un reparto efficiente. Una ingiustizia che i gelesi continuano a subire, inermi e  rassegnati.