Vittorio Emanuele: pazienti “mobili” di Malattie Infettive. Ricoverati anche fuori provincia

Continua ad essere gestito da un solo medico, che si occupa delle visite ambulatoriali, il reparto di Malattie Infettive del Vittorio Emanuele di Gela.  Di ricoverare pazienti non se ne parla nemmeno. Da un anno il reparto non permette più la degenza dei cittadini che hanno bisogno di essere seguiti costantemente. Da ben 12 mesi, i pazienti con patologie più lievi che necessitano di ricovero, vengono accolto nel reparto di Medicina, quando in questi vi sono posti letto disponibili, i casi più gravi vanno al reparto di Malattie Infettive del Sant’Elia di Caltanissetta. Negli ultimi mesi però anche in quest’ultima Unità nissena i posti letto sono stati ridotti a 8, per cui spesso i pazienti vengono trasferiti fuori provincia. Una situazione che crea disagio sia per i pazienti, sia per i parenti, ma che anche comporta una spesa ulteriore per l’Asp nissena, in quanto i ricoveri fuori provincia sono spese in più dovute alla mobilità passiva. Il reparto malattie infettive di Gela, da Unità Complessa è stato ridotto in unità semplice. Eppure nonostante le grandi difficoltà, l’unico medico rimasto, la dott.ssa Emanuele Pace, è stato in grado di preparare in un anno ben  tre pazienti per il trapianto al fegato, regolarmente effettuati all’Ismett di Palermo. La dottoressa gestisce tutte le visite ambulatoriali, anche i casi più gravi. Il reparto di Gela aspetta ancora la realizzazione della stanza a pressione positiva per i malati infetti che hanno bisogno di isolamento. Un anno è passato, ma niente è stato realizzato di tutto ciò. Ci vuole tanto per emanare un bando?  Un destino che accomuna anche il reparto di Nefrologia e di Oncologia, dove non esistono i ricoveri. Ed è così che il reparto di Medicina, risulta sempre colmo di pazienti, e quando non vi sono posti in questo, i malati rimangono al Pronto Soccorso, per giorni e giorni, in attesa di essere sistemati in altri ospedali 
 

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