Catania-Bologna. Un’odissea per 23 passeggeri, firmata Alitalia

Doveva essere un viaggio di poche ore quello che da Catania avrebbe portato a Bologna, invece ieri per 23 passeggeri il volo Az 1724 si è trasformato in odissea. La compagnia aerea Alitalia non prevede il volo diretto Catania- Bologna, ma è necessario fare lo scalo a Roma. Il viaggio prenotato, consisteva nel primo volo Catania-Roma con partenza alle 12:55 e il secondo volo Roma-Bologna con partenza alle 14:45. Arrivati all’aeroporto per il check-in, i passeggeri scoprono che la prima tratta sarebbe stata posticipata di un’ora e mezza, ormai quella che era tra le migliori compagnie al mondo non effettua più volo con aerei i cui posti non vengono totalmente prenotati, per cui non è difficile vedere il proprio volo posticipato di ora in ora. Ma nonostante le prime lamentele, i passeggeri vengono immediatamente tranquillizzati dall’hostess sul fatto che l’aereo della seconda tratta non avrebbe effettuato il decollo senza di loro. L’amara sorpresa viene trovata all’arrivo a Roma, quando i 23 passeggeri una volta sbarcati vengono a sapere che il volo Roma- Bologna era appena partito senza di loro. I passeggeri vengono lasciati inizialmente nella loro disperazione, nessuno del personale Alitalia, riusciva a dare risposte. La prima proposta arriva dopo un’ora circa: i passeggeri avrebbero dovuto attendere il volo successivo per Bologna, che sarebbe stato alle 21:30, ma che probabilmente avrebbe avuto anche esso un posticipo della partenza. I passeggeri sono rimasti in aeroporto in attesa di notizie, tra di loro anche due portatori di handicap il cui viaggio per Bologna aveva ragioni mediche. Alle 18:00 arriva la seconda novità: Bologna sarebbe stata raggiunta in pullman, con quattro ore di viaggio i passeggeri sarebbero arrivati a destinazione alle 22:00. Ma un altro ostacolo era in agguato, non vi era disponibilità dell’addetto al prelievo delle valigie dal deposito, che avrebbero dovuto essere consegnate ai passeggeri. Le valigie arrivano dopo un’ora e mezza, e finalmente inizia viaggio sul gommato. A mezzanotte il pullman arriva a destinazione. Anche l’aereo delle 21.30 era nel frattempo partito e, sebbene decollato con un’ora e mezza di ritardo, era arrivato all’aeroporto bolognese un quarto d’ora prima del pullman. Perche non fare allora imbarcare i passeggeri sull’aereo, piuttosto che far sopportare loro un viaggio così lungo? Semplice non vi erano posti per tutti nel volo della sera, e la compagnia non ha voluto accollarsi le spese per un volo con un aereo più grande. Arrivati a Bologna i passeggeri si sono dovuti dare da fare per cercare di raggiungere le differenti città emiliane di destinazione finale. Eppure il biglietto aereo Roma-Bologna era stato pagato, e per alcuni anche a caro prezzo. 

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