Vuoi andare al nord col treno? Devi attraversare lo stretto a piedi

Le Ferrovie dello stato hanno abbandonato la Sicilia. A partire dal prossimo 13 giugno i treni per il Nord si fermeranno a Messina. Da lì i passeggeri si imbarcheranno sui mezzi di Metromare e sbarcheranno a Villa San Giovanni dove saliranno sui treni per il Continente. Stessa cosa per chi arriva dal Nord: in questo caso i convogli avranno come terminale Villa San Giovanni. Prima c’erano 14 treni che collegavano la Sicilia con il resto d’Italia, con il tempo sono stati ridotti a 5, tre diurni e due notturni. Ora dal prossimo giugno niente treni di giorno, ne resterà solo uno di notte e dei due traghetti delle Ferrovie attualmente i servizio sullo Stretto ce ne sarà soltanto uno. Tir, pullmann, auto eccetera si imbarcheranno sui traghetti privati a Tremestieri.  Il rappresentante delle Ferrovie, ing. Savino, ha precisato che il ministero dei Trasporti già dal 23 dicembre aveva autorizzato la soppressione dei treni e che al momento non sono disponibili neanche i 30 milioni per sovvenzionare il servizio Metromare perché bloccati nell’iter burocratico. E in ogni caso, quando sbloccati, dovranno servire anche per il traghettamento dei viaggiatori a piedi per prendere i treni sulla sponda opposta». Con questa compressione ci sarà una perdita di posti di lavoro intorno alle 700 unità. Per i precari e indotto l’azienda ferroviaria non ha alcun obbligo di ricollocazione, significa che automaticamente andranno a ingrossare e file dei disoccupati. I ferrovieri in esubero sarebbero invece impiegati nell’assistenza ai passeggeri del treno che dalla stazione centrale dovranno raggiungere i mezzi veloci per attraversare lo Stretto. Una sorte di «badanti» dei passeggeri. Sarebbe stato promesso dalle Ferrovie che per il faticoso trasporto dei bagagli sarebbe stato realizzato un lungo nastro trasportatore dalla stazione centrale sino all’imbarcadero, ma i sindacati credono che non ci sarà nemmeno questo da parte delle Ferrovie. La  Sicilia continua ad avere il peggior servizio ferroviario del Continente europeo. E quindi non resta quindi che affidarci agli aerei, che però non tutti se lo possono permettere. 

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