Zona Franca Fiscale e Doganale per internazionalizzare Gela. Interviene Agati

Il Dr. Francesco Agati, si occupa di intermediazioni, servizi tecnici legali, gestioni e custodie immobiliari nella provincia di Caltanissetta, in questi giorni sta proponendo al Ministero per lo sviluppo Economico di trasformare Gela in Zona Franca Fiscale e Doganale per interventi a sostegno dell’internazionalizzazione e all’innovazione delle imprese e per lo sviluppo di aree urbane. Tale proposta se accettata potrebbe attrarre investimenti nel territorio di Gela da tutta Europa, dalla Cina e dai ricchi paesi arabi.

-Più volte lei ha sottolineato come il concetto di legalità sia di parte

« Qualche giorno fa mi trovavo a Licata quasi per caso ho parlato  con un diportista che aveva ormeggiato il suo yacht nel stupendo porto della piccola città agrigentina, era un signore che lavorava presso il Ministero dell’Interno a Roma. Durante  la piacevole quando inaspettata conversazione il diportista ha sottolineato come manchi  legalità in Sicilia, la mia risposta non poteva che essere la stessa: “La Sicilia sta morendo di legalità”. “È legale che per entrare nei ministeri, magistratura, forze dell’ordine ci voglia la raccomandazione, che il sud d’Italia paghi i più alti tassi di interessi d’Europa, e con l’utilizzo dell’arcaica quanto ormai inesistente parola mafia i soldi per le infrastrutture, per la sanità, per gli asili, vengano canalizzati solo al nord, e che l’imprenditoria meridionale e gelese in particolare abbia timore di investire nel proprio territorio per persecuzioni, inquisizioni e sequestri. Non esiste una perfetta perequazione della distribuzione monetaria, infatti il nord percepisce molti più contributi statali del sud pari a ottantacinque miliardi di euro ogni anno. È inaccetabile che in realtà come Gela muoiano a causa l’inquinamento due persone al giorno, una vera e propria strage della chimica” mi dica se è legale, …. Annuì. Non mi rispose, e cordialmente ci siamo salutati. Oggi con la parola legalità e denuncia pochi si arricchiscono a discapito di tutti.»

 

 

-Come si possono attrarre investitori nella nostra città?

« Proprio per questo invito i prossimi candidati nelle imminenti amministrative che bisogna attrarre gli imprenditori per farlo abbiamo bisogno di infrastrutture e di defiscalizzazioni. Tutti insieme, uniti, come cittadini, imprenditori e politici possiamo lavorare per lo sviluppo del nostro paese. Le mie idee già di dominio pubblico per la rinascita di Gela sono: Porto, Autostrada e Zona Franca Fiscale e Doganale a Gela (ZFFD GELA).»

Molti non sanno che il Ministero promuove diverse misure a sostegno delle imprese che localizzano le loro attività in aree depresse. Abbiamo contattato la  Dott.ssa De Angelis Alessandra per realizzare una zona franca fiscale (ZFF-D) e una Zona Franca Doganale su tutto il territorio di Gela (non certo a numero civico come fatto dalle precedenti amministrazioni). e farla istituire con decreto-legge, in previsione dei restringimenti sul commercio internazionale che avverrà a breve.

 

 –La defiscalizzazione sarebbe  una grande opportunità per le imprese che vogliono investire a Gela?

« Prevedo molteplici vantaggi per gli imprenditori di tutta Europa e non solo,  che attratti dalle defiscalizzazioni verranno ad investire a Gela Zona Franca Fiscale. Chiederemo un intervento che preveda la concessione da parte dello Stato Italiano di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese e titolari di reddito di lavoro che svolgono la propria attività in maniera continuativa spostando a Gela (Zona Franca) la sede amministrativa e legale.

Oggi molti parlano di “Canarie come paradiso in cui si può vivere con poco”, ignorando che nelle tanto ambite isole vige una defiscalizzazione per le attività industriali, commerciali, dei servizi, del turismo, agricole, della pesca, oltre che navali, che attrae investitori di tutti i settori, da tutto il mondo, l’istituzione di Gela Zona Franca potrebbe essere una attrattiva, facile è stimare che il valore degli immobili schizzerebbe in rialzo.  Ovviamente una defiscalizzazione senza infrastrutture quali porto, autostrade, rete ferroviaria, non basterebbe per attrarre gli investitori.»

 

Questi suoi interventi farebbero presuppore una sua candidatura.

« Qualcuno scherzosamente afferma che tali studi e progetti li faccio per candidarmi, non mi interessa la candidatura, nè la politica, sarò felice di essere rappresentato da chi ama Gela. Ormai il tempo per salvare Gela è scaduto, perdiamo decine di famiglia alla settimana, e centinaia di giovani al mese. Basta chiacchiere, critiche, logorii, invidie, e diffamazioni giostrate, lottiamo per Gela.

Ovviamente il gelese deve imparare proporre di più, boicottare, distruggere,  creare discordia, spargere il falso è facile, il difficile è progettare, proporre, realizzare. A Gela è più facile esprimere cattivi giudizi, che parlare con saviezza di una persona, ciò ha distrutto la società, e su questa mentalità disgregante fanno leva i nisseni, i palermitani, e i catanesi che manipolano i “politici gelesi” a loro piacere.

Invito i giovani a guardare meno film diseducativi, che ingrandiscono e esaltano la micro criminalità, la violenza e la sopraffazione come Gomorra, o film finanziati dallo Stato che denigrano la Sicilia, e invece leggere di più.»

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