Ztl sul lungomare…e i parcheggi?

È di poco più di ventiquattro ore fa la notizia della Ztl sul lungomare e già fa parlare. La storia purtroppo è sempre la stessa, il che non equivale a dire che i cittadini siano contrari, ma semplicemente che non siano proprio felici di averla per una serie di motivi. Innanzitutto la carenza di parcheggi, che renderebbe difficile ed esasperante trovare un posto in cui lasciare la macchina. Prevedere la Zona a Traffico Limitato dalle 21:00 alle 3:00 della notte dal venerdì alla domenica, considerando la mole di persone e famiglie che proprio sul lungomare si riversa per una passeggiata o per una pizza, senza dar loro anche la sicurezza di un parcheggio, potrebbe sposarsi bene con il detto “mettere prima le scarpe dei calzini”.

Proprio così. Come moltissime altre città trasformiamo la nostra bellissima costa in zona riservata a passeggiate tranquille, senza il fastidio delle macchine, ma non abbiamo abbastanza stalli e parcheggi in cui lasciare le auto. Una situazione che l’amministrazione non dovrebbe sottovalutare, garantendo che si provvederà a rendere il parcheggio Arena del tutto fruibile, ma a data da destinarsi. Non può bastare. E non può bastare perché la gente, proprio per la carenza di parcheggi, potrebbe decidere di non andare più in quella parte di lungomare, ma spostarsi altrove. Insomma, si sono mossi tutti quando si parlava del coprifuoco dei locali alle 2:00 di notte e adesso non insorge nessuno? Adesso nessun comunicato stampa in cui si evidenzia un problema che riguarda tutti?

Anche questo potrebbe spingere i cittadini a “emigrare” verso zone limitrofe che garantiscano, sì, una passeggiata tranquilla, senza macchine, ma anche la certezza di un posto in cui lasciare le auto senza estenuanti giri di ricerca. Non stiamo dicendo che il gelese non vuole cambiare. O meglio, qualcuno che si oppone al cambiamento lo troveremo sempre, ma stavolta la situazione è diversa. I servizi dovrebbero venire prima dei cambiamenti, affinché questi funzionino e rendano felici e soddisfatti i cittadini. Altrimenti, proprio come quel detto, ci ritroveremo tutti a girare con i calzini in bella vista e le scarpe sotto…e non sarà proprio così comodo.